Il panorama macroeconomico cinese sta attraversando una metamorfosi senza precedenti, segnando il passaggio definitivo da una crescita quantitativa a una qualitativa. Durante le recenti "Due Sessioni" di Pechino, il governo ha confermato un target di crescita del PIL per il 2026 compreso tra il 4,5% e il 5,0%. È un tasso di crescita di tutto rispetto ma nasconde qualcosa di più complesso da comprendere.
Economia Cina 2026: cambio di paradigma
Sebbene si tratti del livello più basso dal 1991, il dato non riflette una debolezza, bensì un cambio di paradigma: la priorità è ora rivolta alle cosiddette "Nuove Forze Produttive", ovvero settori ad alto valore aggiunto come l’intelligenza artificiale, i semiconduttori e l'energia verde.
Per sostenere questa transizione e ridare fiducia ai mercati dei capitali, la CSRC (China Securities Regulatory Commission) ha introdotto a gennaio 2026 un nuovo Codice di Corporate Governance. Questa direttiva obbliga le società quotate a inserire negli statuti politiche trasparenti sui dividendi in contanti, emulando il modello di riforma già attuato con successo dal Giappone.
Il nuovo appeal fiscale per i capitali europei
Un elemento di fondamentale importanza per l’investitore istituzionale e privato, specialmente in Italia, è l’entrata in vigore del nuovo trattato contro le doppie imposizioni (DTA) nel gennaio 2026. Questo accordo bilaterale riduce drasticamente la ritenuta sui dividendi dal 10% al 5% per i soggetti che detengono almeno il 25% del capitale sociale.
Tale riduzione, unita alla stima di Goldman Sachs secondo cui i ritorni totali per gli azionisti (somma di dividendi e buyback) raggiungeranno il record storico di 4.000 miliardi di yuan nel corso dell'anno (circa 500 miliardi di Euro), rende il listino di Hong Kong e le A-shares di Shanghai estremamente competitivi rispetto ai mercati occidentali, spesso caratterizzati da valutazioni (P/E) molto più elevate. Di seguito riportiamo tre esempi di aziende cinesi in 3 diversi settori dell'economia: Alibaba, JD.com e BYD.
L’intelligenza artificiale di Alibaba tra innovazione e fughe
Alibaba Group sta tentando una complessa trasformazione in una "AI Company", puntando tutto sulla nuova famiglia di modelli Qwen 3.5 rilasciata a marzo 2026. Questa architettura si distingue per una multimodalità nativa superiore, capace di processare simultaneamente input testuali, audio e video, e per una versione "Small" ottimizzata per l'esecuzione in locale sui dispositivi mobili, riducendo la latenza e aumentando la privacy.
Tuttavia, il percorso verso la leadership tecnologica ha subito un duro colpo il 4 marzo con le dimissioni di Junyang Lin, il principale architetto dietro il successo di Qwen. La sua uscita ha innescato una vendita nervosa sul titolo, che ha perso il 5,3% in una sola sessione a Hong Kong. Nonostante ciò, il CEO Eddie Wu ha ribadito la solidità della strategia aziendale stanziando 53 miliardi di dollari per l'infrastruttura AI nel prossimo biennio, un investimento necessario per evitare l'obsolescenza tecnologica in un mercato interno ferocemente competitivo.
JD.com e la strategia della "Cash Cow" nel retail asiatico
JD.com, il più grande rivenditore al dettaglio in Cina, ha presentato il 5 marzo 2026 i risultati del quarto trimestre 2025, confermando una fase di maturità del proprio business model. Sebbene la crescita dei ricavi sia modesta, la società ha scelto di puntare sulla remunerazione del capitale per compensare il rallentamento della quota di mercato rispetto a competitor aggressivi come Pinduoduo. Di seguito i dati salienti della trimestrale:
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Fatturato: 352,3 miliardi di RMB (+1,5% su base annua), in linea con il consensus;
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Utili per azione (EPS): 0,10¥ sotto le stime degli analisti a causa della pressione sui margini;
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Dividendo Annuale: 1,4 miliardi di dollari approvati ($1 per ADS);
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Dividend Yield: il rendimento attuale del titolo si attesta circa al 3,65%;
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Piano di Buyback: confermato un massiccio riacquisto di azioni proprie per sostenere le quotazioni.
BYD e la Blade Battery 2.0: la fine dell'ansia da ricarica
Nel settore dell'automotive, BYD ha ufficialmente infranto le barriere tecniche che frenavano l'adozione di massa dei veicoli elettrici. Il lancio della Blade Battery 2.0, avvenuto il 5 marzo 2026, rappresenta una pietra miliare: grazie a un'architettura a 1.5 MW, la batteria permette una ricarica dal 10% al 97% in meno di 10 minuti.
La nuova Denza Z9 GT, equipaggiata con questa tecnologia, ha dichiarato un'autonomia superiore ai 1.036 km (ciclo CLTC). Oltre alle prestazioni, BYD ha puntato sulla sicurezza mantenendo la chimica Litio-Ferro-Fosfato (LFP), che garantisce stabilità termica anche in caso di perforazione. Per supportare tale innovazione, il colosso di Shenzhen ha già reso operative oltre 4.200 stazioni di ricarica ultra-rapida, con l'obiettivo di raggiungerne 20.000 entro la fine dell'anno.
Economia Cina verso il futuro
In sostanza, con il nuovo piano quinquennale cinese, la Cina prospetta una crescita più contenuta rispetto al passato ma in settori specifici e cruciali per la "nuova economia" che attraeranno sicuramente grossi investimenti finanziari sia interni che esteri. Probabilmente la Cina come "fabbrica manifatturiera del mondo" ha fatto spazio ad una nuova realtà, alla Cina orientata quasi totalmente allo sviluppo interno di tecnologie innovative all'avanguardia.
Disclaimer: File MadMar.