Il panorama macroeconomico attuale presenta un paradosso che solo pochi anni fa sarebbe apparso inverosimile. Esattamente sei anni fa, il 22 aprile 2020, il petrolio WTI viveva il suo momento più buio toccando la quotazione negativa di -37 dollari al barile; oggi, con il Brent che oscilla intorno ai 93 dollari e il WTI stabilmente alto, ci aspetteremmo mercati in contrazione.
Al contrario, assistiamo a Borse sui massimi storici e a un comparto delle criptovalute in ripresa. Nonostante l'incertezza geopolitica e i blocchi navali che persistono nello Stretto, il sentiment degli investitori rimane orientato al rischio, con Bitcoin che si erge a protagonista assoluto di questa resilienza finanziaria.
Bitcoin mostra i muscoli: la tenuta dei supporti chiave
Dopo una fase di consolidamento, Bitcoin sta dimostrando una forza relativa notevole. Il supporto psicologico e tecnico dei 70.000 dollari ha retto con estrema efficacia, respingendo le pressioni ribassiste. Recentemente, la principale criptovaluta per capitalizzazione ha testato con successo la zona dei 75.000 dollari, un livello rotazionale che non veniva approcciato dal sell-off dello scorso febbraio. Questo movimento conferma che la domanda è ancora presente e aggressiva, capace di assorbire le prese di profitto e di proiettare il prezzo verso la resistenza cruciale dei 78.000 dollari.
Sentiment e volumi: un'euforia che richiede prudenza
L'analisi dei dati proprietari, come quelli forniti dal Forecaster Terminal, evidenzia una situazione di "euforia" di mercato.
Fonte: Forecaster Terminal
Inoltre, non possiamo ignorare una divergenza tecnica di rilievo: mentre il prezzo di Bitcoin segna minimi e massimi crescenti, i volumi di scambio risultano in leggera diminuzione. Questo scenario suggerisce cautela; il termometro dell'euforia, che sintetizza indicatori come l'Advance DP e la Speed Base, indica che il mercato è attualmente "tirato". Una fase di scarico fisiologico potrebbe riportare i prezzi verso l'area dei 71.000-72.000 dollari, offrendo potenzialmente una base più solida per una successiva gamba rialzista.
Il "Golden Cross" e la proiezione verso i $90.000
Dal punto di vista dell'analisi tecnica ed in particolare delle medie mobili, Bitcoin si trova in una posizione estremamente interessante.
Fonte: Tradingview
È imminente quello che in gergo tecnico viene definito un "Golden Cross" tra la media mobile a 50 periodi e quella a 100 periodi. Sebbene non sia il cross principale (che coinvolge la media a 200 periodi), rappresenta comunque un segnale di inversione del trend di breve-medio periodo molto potente. La rottura decisa dei 79.000 dollari aprirebbe ad un vuoto volumetrico privo di resistenze significative, con target tecnici individuabili a 85.000 dollari prima e nella zona psicologica degli 89.000-90.000 dollari successivamente.
L'attuale configurazione offre un rapporto rischio/rendimento di circa 1:1 per operazioni di breve periodo, ma la vera partita si giocherà sulla capacità di Bitcoin di mantenere i nervi saldi in un contesto geopolitico che, come dimostrato dalle recenti dichiarazioni della presidenza USA, rimane imprevedibile.
Disclaimer: File MadMar.