Il gigante statunitense delle vendite al dettaglio Walmart sta continuando a chiedere ai fornitori cinesi di ridurre i prezzi per compensare i dazi attuati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A dirlo è Bloomberg News (I dazi di Trump: mossa vincente o errore fatale per l'economia USA?).
Le richieste di Walmart spostano essenzialmente tutto il peso delle tariffe di Trump sui suoi fornitori cinesi. Trump ha imposto tariffe del 20% alla Cina all'inizio di marzo e si prevede che le misure a carico di Pechino cresceranno ancora.
Secondo il rapporto, alcuni produttori cinesi hanno difficoltà a soddisfare le richieste di Walmart di tagliare i prezzi fino al 10% per ogni tornata di tariffe di Trump. I funzionari di Pechino si sono incontrati con il colosso delle vendite al dettaglio USA il mese scorso per discutere le notizie riportate dai media, secondo cui il rivenditore avrebbe chiesto ai fornitori cinesi di ridurre i prezzi delle loro merci per compensare l'impatto dei dazi dell'amministrazione Trump.
Walmart ha lavorato per mitigare l'impatto dei dazi fin dal primo mandato del tycoon, diversificando la sua catena di approvvigionamento e riducendo la sua dipendenza dalla Cina. Tuttavia, il Dragone rimane una fonte importante per i prodotti discrezionali di Walmart.
Una parte consistente di queste importazioni, tra cui articoli come le scarpe Reebok, i giocattoli Mattel, i televisori Onn, le magliette, le cinture, le scarpe e gli elettrodomestici, proviene ancora dalla Cina. In questo contesto, vediamo ora il quadro grafico e come operare.
Azioni Walmart: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Walmart sono impostate al ribasso a Wall Street, in particolare dai massimi registrati in area 105 dollari a metà febbraio 2025. Nelle ultime settimane i prezzi hanno trovato un supporto in area 84,50 dollari, zona dalla quale hanno recuperato terreno nelle ultime sedute. Il superamento della resistenza a 88,87 dollari potrebbe favorire un ulteriore allungo verso la resistenza in area 96 dollari.
Tuttavia, per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster – gli archi temporali considerati mostrano una potenziale fase di debolezza che potrebbe durare fino alla fine della prima decade di maggio, seguita da una possibile ripartenza al rialzo.


A livello operativo quindi, si potrebbero valutare strategie "long" in caso di segnali di forza in area 85-84,50 dollari. In tal caso, il primo obiettivo di profitto nel breve termine potrebbe essere collocato in area 89 dollari, mentre un target più ambizioso in area 96 dollari.
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