I primi giorni di contrattazione del nuovo anno a Wall Street sono stati caratterizzati da un segnale confortante: dopo una performance da record nel 2025, gli acquisti degli investitori retail sono esplosi. Secondo i dati analizzati da JP Morgan Securities, dall’inizio del 2026 i piccoli investitori hanno acquistato circa 10,1 miliardi di dollari in azioni statunitensi, superando di gran lunga la media settimanale degli ultimi 12 mesi, pari a circa 6,5 miliardi di dollari.
Lo scorso anno, gli afflussi retail sono stati quasi il doppio della media quinquennale, superando del 17% il precedente record del 2021 e segnando un balzo del 60% rispetto al 2024. Quanto emerge dai primi dati del 2026 lascia quindi ben sperare che il rally triennale della Borsa americana possa proseguire, vista l’importanza cruciale che rivestono gli investitori al dettaglio per le dinamiche azionarie.
"I mercati sembrano essere guidati più dai flussi di capitale che dalle valutazioni, quindi — finché gli investitori individuali sono disposti e in grado di destinare denaro alle azioni — questo è un segnale positivo per il mercato nel suo complesso", ha affermato Steve Sosnick, chief strategist di Interactive Brokers.
L’entusiasmo ha contagiato anche il mercato delle opzioni, con volumi cresciuti in maniera dirompente dopo la pausa estiva. Secondo Scott Rubner, responsabile della strategia azionaria e sui derivati azionari di Citadel Securities, gli investitori individuali hanno acquistato opzioni call in 35 delle ultime 36 settimane.
"La caratteristica distintiva dell’attività retail nel 2025 è stata un persistente ottimismo e, dopo aver guadagnato oltre 20 miliardi di dollari in opzioni sulla nostra piattaforma nel corso dell’anno, gli investitori retail entrano a gennaio con capitali pronti da investire", ha scritto Rubner in una nota ai clienti questa settimana.
Wall Street: la strategia "buy the dip"
Una delle strategie adottate dagli investitori retail è stata quella del "buy the dip", ovvero acquistare azioni a ogni ribasso. In particolare, gli operatori sono entrati in azione in occasione di tre importanti correzioni: quella determinata dall’avvento della startup cinese DeepSeek, il riassorbimento del momentum a marzo e, soprattutto, il crollo del 2 aprile, quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato per la prima volta i dazi reciproci.
Questa strategia ha portato a una performance superiore al 20% nel 2025, osserva JP Morgan, battendo i guadagni dell’indice S&P 500 del 16,39%. Tuttavia, resta da capire se nel lungo periodo questo modus operandi riuscirà a garantire gli stessi risultati. "La strategia del buy the dip ha funzionato in modo straordinario per un’ampia platea di investitori per un lungo periodo di tempo", ha osservato Sosnick. "È ragionevole aspettarsi che resti popolare finché continuerà a funzionare, come tutte le strategie 'a prova di errore'".
Citadel Securities si mostra ottimista e si aspetta che questa dinamica prosegua anche nel 2026. Nel 2025 gli investitori retail si sono concentrati soprattutto sulle azioni tecnologiche, come Nvidia; secondo Citadel, quest’anno i temi più popolari potrebbero essere il quantum computing, la robotica, l’automazione e i viaggi nello spazio.