L'indagine aperta dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti su Jerome Powell e riguardante la ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede centrale della Federal Reserve a Washington indebolisce i mercati azionari europei, che aprono la settimana in leggero ribasso.
Con i futures di Wall Street in territorio negativo, il FTSE Mib apre le contrattazioni nei pressi dei 45.600 punti. Con un'impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, le attese sono di una continuazione degli acquisti in direzione dei prossimi obiettivi situati sui 46 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con il ritorno dei corsi sotto i primi sostegni situati sui 44mila punti.
Tra i titoli da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo UniCredit che, grazie ad alcuni strumenti finanziari, potrebbe salire al 32,1% del capitale di Alpha Bank. Andiamo a scoprire i dettagli.
UniCredit pronta a salire al 32% di Alpha Bank?
Da un comunicato diffuso dall'istituto greco Alpha Bank, Unicredit potrebbe salire al 32,069% della banca ellenica grazie a degli strumenti finanziari pari al 2,272% del capitale. Nel dettaglio si tratta di Total Return Swap con diverse scadenze, per un totale di 1,984% e delle Put/Call per uno 0,288%.
Facendo un passo indietro ricordiamo che l'istituto guidato da Andrea Orcel, aveva acquistato nel 2023 una partecipazione di circa il 9% di Alpha Bank dal fondo di salvataggio greco HFSF.
Tale quota è aumentata la scorsa settimana al 29,8%, quando la banca di Piazza Gae Aulenti ha convertito in azioni una posizione sintetica pari a circa il 20% in Alpha Bank portando la sua partecipazione azionaria fisica e i diritti di voto effettivi a circa il 29,8%. L’operazione ha un impatto contenuto sul CET1 ratio di UniCredit a fronte di un ritorno sull’investimento atteso superiore al 20%.
Ricordiamo che nei mesi passati i vertici delle due banche avevano tracciato le direttrici strategiche dell'alleanza, tracciando un bilancio dei risultati raggiunti tra il 2024 e il 2025 e definendo una nuova agenda volta a creare ulteriori opportunità per la clientela europea.
L'obiettivo finale da parte di UniCredit non è solo quello di rafforzare la sua presenza in Grecia, ma dar vita a una delle collaborazioni bancarie transfrontaliere più integrate d’Europa.
Azioni UniCredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono e attese sulle azioni UniCredit nel breve e medio periodo. E' stata una settimana all'insegna della debolezza quella passata per il titolo UniCredit, che ha chiuso le contrattazioni in area 70,7 euro.
Con un'impostazione di fondo che si conferma sempre al rialzo, eventuali prese di beneficio fin verso i 68,5 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto. Dal punto di vista operativo una conferma delle quotazioni sopra questi livelli, dovrebbe porre le basi per un ritorno sui top di periodo situati sui 73 euro, toccati la scorsa ottava.
Nel caso in cui queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con possibili nuovi apprezzamenti fin verso i 75 euro, che rappresentano i top degli ultimi 16 anni.
Al contrario la perdita dei 68,5 euro, dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo i 67,5 euro e a seguire i 66,40 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni.
La mancata tenuta di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite con un prossimo obiettivo i 65 euro e successivamente i 63,5 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi livelli, le azioni UniCredit potrebbero andare a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo che transita nei pressi dei 61 euro. Fondamentale diventerebbe non perdere tali aree, per evitare un indebolimento della struttura grafica di medio periodo.
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