Tesla torna sotto i riflettori di Wall Street, sostenuta dalle aspettative sui nuovi business legati a guida autonoma, robotica e infrastrutture energetiche. Il titolo ha guadagnato oltre il 5% ieri, mentre gli investitori hanno reagito alle nuove indicazioni di Elon Musk e all'avvicinarsi di un appuntamento importante per il progetto Cybercab.
Il rally arriva in una fase nella quale Tesla sta cercando di rafforzare la propria trasformazione da produttore di veicoli elettrici a piattaforma tecnologica con esposizione a AI, robotaxi, robot umanoidi ed energia.
Tesla, Cybercab: cresce l'attesa per l'evento del 3 settembre
Il catalizzatore più immediato è rappresentato dal Cybercab, il robotaxi progettato da Tesla senza volante e pedali. La società ha organizzato per il 3 settembre ad Austin un evento a inviti dedicato al veicolo, che sarà trasmesso anche in streaming.
A pochi giorni dall'appuntamento, Tesla sta aumentando i segnali concreti sul fronte operativo. Le autorità del Texas hanno registrato i primi Cybercab destinati al servizio Robotaxi: le registrazioni ufficiali hanno inizialmente evidenziato sette esemplari, mentre successivi aggiornamenti hanno portato il numero a 45.
La società ha inoltre ampliato l'area operativa del servizio Robotaxi senza supervisione ad Austin di circa il 9%, portandola a 288 miglia quadrate. Si tratta del primo significativo ampliamento della geofence dopo circa dieci mesi e indica che Tesla sta continuando a lavorare sulla progressiva estensione del servizio.
Secondo dati raccolti da tracker indipendenti e riportati dalla stampa specializzata, la flotta Robotaxi senza supervisione in Texas sarebbe inoltre cresciuta rapidamente nelle ultime settimane, arrivando a quasi 200 veicoli distribuiti tra Austin, Dallas e Houston. Si tratta però di una stima basata su dati crowdsourced e non di un dato ufficiale Tesla.
Il confronto con Waymo resta comunque impari: la società di Alphabet dispone di una flotta e di una copertura geografica significativamente maggiori. Per Tesla, quindi, il punto cruciale non sarà soltanto il numero di veicoli presenti ad Austin, ma la capacità di dimostrare che il sistema può essere scalato in modo affidabile.
Tesla: il nodo dell'autonomia
Il tema della guida autonoma è centrale perché rappresenta uno dei principali elementi alla base della valutazione di Tesla. Il modello prevede che il software FSD possa trasformare una parte della flotta in una rete di robotaxi, con un potenziale modello di business caratterizzato da elevata componente software e ricavi ricorrenti.
La sfida è però trasformare la tecnologia in un servizio commerciale su larga scala. Registrare veicoli o ampliare una geofence rappresenta un progresso concreto, ma non equivale automaticamente a un dispiegamento nazionale o a una redditività significativa.
Proprio per questo l'evento del 3 settembre sarà seguito attentamente: gli investitori cercheranno indicazioni su tempi di commercializzazione, numero di veicoli, aree operative e livello di autonomia effettivamente raggiunto.
Tesla Optimus, dalla ricerca alla produzione
Accanto ai robotaxi, Tesla sta accelerando sul progetto Optimus, il robot umanoide destinato a diventare una seconda grande scommessa sull'intelligenza artificiale. Lo stabilimento Tesla di Fremont viene indicato dalla stessa società come uno dei centri di produzione di Optimus.
Nei documenti societari Tesla ha inoltre indicato che le prime linee di produzione dedicate a Optimus sono in fase di installazione, con l'obiettivo di avviare la produzione nel 2026 e, successivamente, raggiungere una capacità potenziale di 1 milione di robot all'anno.
Per il mercato, Optimus rappresenta quindi una scommessa molto più ampia rispetto al semplice sviluppo di un nuovo prodotto. Tesla punta a utilizzare i robot inizialmente anche nelle proprie fabbriche, creando un ciclo nel quale i sistemi possono essere addestrati attraverso l'utilizzo nel mondo reale e contribuire contemporaneamente all'automazione della produzione.
La trasformazione di questa tecnologia in un business significativo richiederà però tempo. Al momento il valore economico futuro di Optimus è soprattutto una questione di aspettative.
Energia e data center, una nuova gamba della strategia
A sostenere il rally è anche il crescente interesse per il business energetico. Musk ha affermato che Tesla e SpaceX puntano ciascuna a costruire 100 GW di capacità produttiva solare all'anno nel lungo periodo, mentre SpaceX sta lavorando anche alla produzione interna di componenti per turbine a gas destinati a ridurre i tempi di costruzione delle infrastrutture energetiche.
Il collegamento con Tesla è significativo perché la società dispone già di attività nel solare e nello storage. L'espansione dei data center legati all'AI sta infatti aumentando rapidamente il fabbisogno di elettricità e rendendo l'energia una delle principali strozzature della crescita del settore.
Tesla può quindi cercare di posizionarsi non solo come fornitore di veicoli e batterie, ma anche all'interno della più ampia filiera dell'energia necessaria all'economia dell'intelligenza artificiale.
Il Semi aggiunge un altro catalizzatore
Sul fronte dei prodotti tradizionali, Tesla ha inoltre confermato un appuntamento dedicato al Semi, il camion elettrico pesante, per il 24 settembre.
Il veicolo rappresenta un'altra opportunità di espansione oltre il mercato delle autovetture. Tesla ha anche beneficiato di una domanda crescente da parte delle flotte commerciali: nei mesi scorsi WattEV ha annunciato un ordine per 370 Tesla Semi, per un valore di circa 100 milioni di dollari.
Il Semi potrebbe quindi diventare una componente più rilevante della strategia di crescita industriale, anche se il contributo economico dipenderà dalla velocità con cui Tesla riuscirà a passare dalla fase di lancio alla produzione su larga scala.
Il ritorno alla crescita passa ancora dall'auto
Le nuove attività tecnologiche non cancellano però il ruolo dell'automotive. Nel secondo trimestre 2026 Tesla ha registrato oltre 100 miliardi di dollari di ricavi su base "trailing twelve months" e consegne trimestrali record, secondo l'aggiornamento ufficiale della società.
Tesla ha inoltre ribadito che la crescita futura dovrebbe essere accompagnata da una maggiore incidenza dei profitti derivanti da AI, software e flotte, oltre ai margini hardware tradizionali. Il problema per gli investitori è che il mercato tende già a valorizzare una parte significativa di queste opportunità future.
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