Broadcom si prepara a pubblicare il 2 settembre, dopo la chiusura di Wall Street, i risultati del terzo trimestre fiscale 2026. La trimestrale arriva in un momento cruciale per il titolo: dopo un forte rally negli ultimi anni, le azioni hanno registrato nel 2026 una performance decisamente più contenuta rispetto ad altri protagonisti del comparto AI, mentre gli investitori attendono indicazioni sulla sostenibilità della crescita dei chip personalizzati e del networking.
Broadcom, grafico giornaliero. Fonte: IG
Trimestrale Broadcom 2 settembre 2026: le attese di Wall Street

Secondo i dati forniti dalla piattaforma Forecaster, il consenso di mercato indica ricavi per circa 29,24 miliardi di dollari, in crescita di oltre l'80% su base annua, e un utile per azione adjusted di 3,22 dollari. La guidance sui ricavi della società è pari a 29,4 miliardi di dollari di ricavi.
Ma il vero banco di prova non sarà necessariamente il dato trimestrale. Dopo la delusione di giugno, quando Broadcom aveva fornito un outlook sull'AI giudicato troppo prudente rispetto alle attese, il mercato vuole capire soprattutto quanto spazio di crescita resta davanti alla società.
Trimestrale Broadcom: il vero tema sono i chip AI
La principale variabile da monitorare sarà la performance del business dei semiconduttori legato all'intelligenza artificiale. Broadcom è diventata uno dei principali beneficiari della corsa degli hyperscaler alla costruzione di infrastrutture AI grazie ai cosiddetti custom AI accelerators, chip progettati in collaborazione con i grandi clienti e adattati ai loro specifici carichi di lavoro.
La società aveva indicato per il trimestre una guidance di circa 16 miliardi di dollari di ricavi da semiconduttori AI, un livello che implica una crescita superiore al 200% su base annua. La capacità di trasformare gli ordini in spedizioni effettive sarà quindi uno degli elementi più importanti della trimestrale.
Il tema è particolarmente rilevante perché Broadcom ha accumulato un portafoglio ordini molto consistente. Nella precedente trimestrale gli ordini AI avevano superato i 30 miliardi di dollari, mentre le spedizioni del trimestre erano state inferiori, creando una significativa visibilità sui ricavi futuri.
Networking e custom silicon in focus
La forza di Broadcom nel mercato AI non dipende soltanto dagli acceleratori. Il gruppo beneficia anche della crescente domanda di networking ad alta velocità, componente essenziale per collegare migliaia di chip all'interno dei data center.
Secondo le indicazioni riportate dagli analisti, circa il 40% dei ricavi da chip AI di Broadcom deriva dal networking, anche se questa quota è destinata a diminuire con la crescita più rapida dei processori custom.
Il segmento è sostenuto dalla necessità di aumentare la velocità di trasferimento dei dati tra acceleratori, server e sistemi di storage. In questa area Broadcom offre switch Ethernet, componenti ottici e tecnologie di interconnessione, beneficiando della crescita della capacità computazionale richiesta dai modelli di intelligenza artificiale.
È uno dei motivi per cui la società viene considerata un importante proxy della spesa in infrastrutture AI, al pari di Nvidia ma con un'esposizione diversa all'interno della filiera.
Accordo Google-Marvell: un nuovo fronte competitivo
La trimestrale arriva però dopo un'importante novità sul fronte competitivo. Google e Marvell hanno annunciato una partnership per sviluppare chip AI personalizzati, con un accordo che potrebbe arrivare fino a 120 miliardi di dollari di acquisti entro l'esercizio 2033.
L'intesa prevede inoltre warrant che potrebbero consentire a Google di acquisire fino a circa il 7% del capitale di Marvell. La notizia ha alimentato i timori che Google possa diversificare ulteriormente la propria base di fornitori per i chip personalizzati, mettendo sotto pressione la posizione di Broadcom.
La reazione iniziale del mercato è stata significativa: le azioni Broadcom hanno perso oltre il 5% nella seduta successiva all'annuncio. Tuttavia, diversi analisti ritengono che l'accordo non rappresenti necessariamente una sostituzione di Broadcom, ma piuttosto un ampliamento del numero di partner tecnologici di Google.
Le domande che il mercato farà a Broadcom
Dalla conference call emergeranno probabilmente quattro risposte decisive. La prima riguarda i ricavi da AI: Broadcom riuscirà a mantenere una crescita significativa nel segmento? La seconda è la conversione degli ordini in ricavi: quanto del grande backlog può trasformarsi concretamente in fatturato nei prossimi trimestri?
La terza riguarda i clienti: il rapporto con Google e gli altri hyperscaler è abbastanza solido da proteggere Broadcom dall'emergere di nuovi fornitori? Infine, ci sarà la guidance per il 2027. Un semplice aumento dei ricavi trimestrali potrebbe non bastare: il mercato cercherà una conferma che il ciclo di investimenti nell'AI possa continuare a un ritmo elevato.
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