L'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente e il mancato accordo tra Usa e NATO sulla difesa dello Stretto di Hormuz indebolisce i mercati azionari europei, che inaugurano la seconda seduta della settimana in territorio negativo. Con un petrolio che torna a salire e il focus degli investitori che inizia a essere rivolto alla Federal Reserve, che nella serata di domani dovrebbe lasciare fermi i tassi di interesse, i mercati asiatici hanno invece terminato le contrattazioni in generale rialzo: Tokyo in guadagno dello 0,4%, il Kospi coreano in rally del 3%.
A sostenere gli acquisti il settore tecnologico grazie alle nuove previsioni positive comunicate da Nvidia durante la conferenza globale nel settore AI. E mentre i futures di Wall Street in discesa dello 0,47%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in ribasso dello 0,4% nei pressi dei 44.200 punti.
Con un trend di breve periodo ribassista, fondamentale per l'indice italiano sarà la tenuta dei 44 mila punti. Sotto tali aree dovremmo assistere a nuove vendite prima in direzione dei 43.800-43.750 punti e a seguire i 43.500 punti. Al contrario segnali di allentamento della pressione ribassista si avrebbero solo con il ritorno delle quotazioni sopra i 45 mila punti.
Tra le azioni da seguire nella giornata odierna a Piazza Affari troviamo Stm, che potrebbe sfruttare un nuovo modulo di visione per la robotica presentato dal Gruppo. Andiamo a vedere di cosa si tratta.
STM: nuovo modulo di visione per sistemi robotici
Nelle scorse ore Stm in joint venture con la statunitense Leopard Imaging, leader globale nell'innovazione della visione artificiale, ha presentato un nuovo modulo di visione multimodale "all in one", rivolto a sistemi robotici umanoidi e ad altri sistemi robotici avanzati.
Il modulo innovativo combinerà le capacità di imaging, mappatura 3D della scena e rilevamento del movimento di ST con la tecnologia Holoscan Sensor Bridge di Nvidia. Potrà inoltre integrarsi perfettamente con Nvidia Jetson e con la piattaforma di sviluppo robotico aperta Nvidia Isaac, semplificando la creazione di sistemi di visione che soddisfino i requisiti di dimensioni, peso e consumo energetico dei robot umanoidi.
Il nuovo modello includerà un sistema di compilazione e interfacce di programmazione delle applicazioni, algoritmi AI specifici per robot mobili, applicazioni di esempio, randomizzazione del dominio e un ambiente di simulazione contenente modelli di sensori.
Durante la presentazione del nuovo modulo Marco Angelici, Vicepresidente Marketing e Applicazioni per MEMS e Sensori di Potenza Analogici di STMicroelectronics, ha sottolineato come la robotica umanoide è sempre più pronta a svolgere un'ampia gamma di ruoli in ambito manifatturiero e automobilistico, nella logistica e nello stoccaggio.
Azioni Stm: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l'analisi tecnica sulle azioni STM per le prossime giornate. È stata una giornata all'insegna degli acquisti quella di ieri per il titolo STM che, con un guadagno del 2,66%, ha chiuso la prima seduta della settimana a 29,37 euro.
Con un'impostazione di breve periodo al rialzo, nel breve il superamento dei massimi degli ultimi 18 mesi situati sui 29,80-29,90 euro andrebbe a rafforzare il movimento ascendente partito nello scorso mese di novembre. In questo caso il prossimo obiettivo rialzista sarebbe posto sui 31 euro e successivamente i 32,50 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messi alle spalle le azioni dovrebbero proseguire la loro ascesa verso i 34,20-34,30 euro. L'eventuale superamento di tali aree dovrebbero aprire le porte per la chiusura del gap-down lasciato aperto il 24 luglio del 2024 in area 36,80-36,90 euro.
Al contrario la perdita dei primi supporti situati sui 28,40 euro, dovrebbero innescare una fase correttiva di breve termine. I primi target ribassisti sono situati sui 27,50 euro e successivamente i 26,5-26,4 euro.
La perdita di tali aree, dove troviamo sia la trendline ascendente che parte dai minimi di novembre 2024 che l'indicatore del Supertrend daily, dovrebbe far proseguire la fase discendente prima verso i 26 euro e a seguire i 25 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 febbraio.
La mancata tenuta di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi target la media mobile di lungo periodo che transita nei pressi dei 25 euro.
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