E' un'apertura all'insegna della cautela per le Borse europee che, in scia allo stallo delle trattative tra Usa e Iran, transitano vicini ai valori della chiusura di ieri.
In questo contesto è stata una giornata contrastata sulle Borse asiatiche che hanno terminato le contrattazioni in ordine sparso nel giorno in cui la BofJ lasciando fermi i tassi di interesse ha alzato le previsioni per quanto riguarda l'inflazione. Il Nikkei è sceso dello 0,9% mentre il Kospi coreano con un guadagno dell'1% ha rinnova i suoi massimi di sempre.
Con i futures di Wall Street in calo dello 0,08%, il FTSE Mib apre la seconda seduta della settimana in guadagno dello 0,1% a 47.710 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano che solo con il recupero dei 48 mila punti riattiverebbe il trend primario al rialzo.
In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero posti sui 48.200-48.300 punti e a seguire i 48.500-48.550 punti. Al contrario la perdita dei 47.500 punti dovrebbe spingere le quotazioni verso i prossimi supporti in area 47 mila punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Stellantis, dopo che la cinese Hongqi sarebbe in trattative per produrre i propri veicoli negli stabilimenti spagnoli del gruppo italo-francese. Andiamo a scoprire le novità in merito.
Stellantis: Hongqi interessata agli stabilimenti spagnoli
Secondo alcune indiscrezioni di stampa la casa automobilistica cinese di lusso Hongqi sarebbe in trattative con Stellantis per produrre automobili negli stabilimenti spagnoli del gruppo guidato da Antonio Filosa. L'obiettivo del produttore cinese è quello di accelerare la sua espansione in Europa.
A questo proposito solo alcune mesi fa Hongqi, in occasione del Salone di Monaco 2025, aveva annunciato un piano d’ingresso nel mercato europeo con quindici nuovi modelli elettrici e ibridi entro il 2028.
L’obiettivo è quello di vendere tra le 30.000 e le 50.000 vetture all’anno, aprire oltre 200 concessionarie e lanciare due modelli elettrici, la berlina E-H7 e il SUV E-HS7, a supporto dell’E-HS9 già disponibile in diversi Paesi del Nord Europa.
Nel dettaglio le trattative che al momento sarebbero in fase preliminare coinvolgerebbero anche Leapmotor, partner strategico sia di Stellantis che del gruppo statale Faw Group proprietario dello stessa Hongqi.
Proprio attraverso Leapmotor il brand cinese potrebbe utilizzare una piattaforma industriale già esistente per evitare ulteriori investimenti per la costruzione di un nuovo stabilimento.
Ricordiamo che solo lo scorso anno Leapmotor e Hongqi avevano siglato un accordo per l'utilizzo di una piattaforma elettrica, con l'obiettivo di sostenere la transizione tecnologica del marchio e il suo posizionamento sul mercato internazionale
Azioni Stellantis: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese nel breve e medio periodo per le azioni Stellantis sulla Borsa italiana. E' stata una nuova giornata all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo, la 4^ consecutuva, con le quotazioni che hanno chiuso a 6,836 euro.
Nel breve periodo il mancato recupero dei 6,9-6,95 euro dovrebbe far proseguire la nuova fase correttiva di breve periodo. In questo caso i prossimi target ribassisti sono posti sui 6,7-6,65 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend.
La violazione di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 6,4 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 6,094 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 1 aprile.
La mancata tenuta di queste aree aprirebbe le porte un un ulteriore discesa verso la soglia dei 6 euro. L’eventuale violazione di questi livelli andrebbe a rafforzare il trend di fondo ribassista, con prossimi obiettivi i 5,75-5,70 euro e a seguire i 5,50 euro.
Al contraro il ritorno delle azioni oltre i 6,90-6,95 euro dovrebbe riattivare il trend rialzista partito dai minimi di periodo lo scorso 23 marzo. Il primo target sarebbe posto a 7,152 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 23 aprile, e successivamente i 7,30-7,35 euro.
Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere superati, si dovrebbe assistere a ulteriori allunghi verso i massimi della passata settimana situati sui 7,50-7,55 euro.
Lasciandosi alle spalle queste ultime aree si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con nuovi target gli 8 euro e a seguire gli 8,127 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 6 febbraio ma dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 200 giorni.
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