Lo stallo nelle trattative tra Usa e Iran ha impattato negativamente sulle Borse europee, con i principali indici che hanno terminato la prima seduta della settimana con il segno meno.
In un contesto ricco di appuntamenti macroeconomici di rilievo, gli operatori aspettano i giorni a venire per avere un quadro completo tanto sul fronte di politica monetaria, con i meeting di Fed, BCE e BoE in agenda nei prossimi giorni, quanto sul fronte corporate, con i dati trimestrali delle Big Tech che caratterizzeranno le prossime sedute.
Con una Wall Street che al giro di boa transita in leggero territorio negativo, Parigi e Francoforte chiudono le contrattazioni rispettivamente in calo dello 0,08% e 0,17%. Per quanto riguarda il FTSE Mib gli acquisti sul settore bancario sono riusciti a sostenere l'indice italiano che ha chiuso in rialzo dello 0,04% a 47.673,91 punti.
Dal punto di vista operativo fondamentale rimane la tenuta dei 47.500 punti per evitare una ripresa della fase correttiva di breve periodo, con un prossimo obiettivo posto sui minimi della passata settimana a 47.340 punti e successivamente la soglia dei 47 mila punti. Al contrario nuovi segnali di forza si avrebbero con il ritorno dei corsi oltre l'area dei 48 mila punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Wall Street troviamo Microsoft, dopo le ultime notizie riguardanti la collaborazione con Open AI. Andiamo a leggere le novità al riguardo.
Microsoft: collaborazione con OpenAi non più esclusiva
Nelle scorse ore Microsoft e OpenAI hanno comunicato di aver raggiunto un accordo che va a rimodulare i termini della loro partnership strategica. L'obiettivo è quello di offrire maggiore flessibilità a entrambe le società e chiarezza di lungo periodo agli investitori.
La variazione più importante riguarda il fatto che Microsoft non avrà più accesso in esclusiva alla tecnologia di OpenAI. Questo vuol dire che altre aziende potrebbero acquisire una licenza per implementare i modelli GPT nei loro prodotti e servizi.
Nello specifico Microsoft rimarrà il partner cloud principale per OpenAI, con quest’ultima che continuerà a distribuire i suoi prodotti inizialmente su Azure.
Inoltre l’azienda di Satya Nadella manterrà una licenza per l’accesso alle IP di OpenAI fino al 2032, ma non più in esclusiva e non verserà più una quota dei ricavi alla stessa OpenAI.
I pagamenti di revenue share da OpenAI a Microsoft proseguiranno invece fino al 2030, alla stessa percentuale ma con un tetto massimo complessivo, indipendentemente dai progressi tecnologici di OpenAI. Infine Microsoft continuerà a partecipare direttamente alla crescita di OpenAI come azionista rilevante.
Azioni Microsoft: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Microsoft sulla Borsa statunitense. E' un inizio di settimana all'insegna della debolezza per il titolo che, con un calo dello 0,5%, transita nei pressi dei 422,5 dollari.
Con un'impostazione primaria che rimane confermata al rialzo, nonostante la fase correttiva partita dai top assoluti nell'ottobre dello scorso anno, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 412 dollari.
Sopra tali livelli dovrebbe proseguire il recupero partito nello scorso mese di marzo, il cui primo obiettivo sarebbe posto sui massimi della passata ottava posti sui 433,7 dollari.
Il superamento di tali aree dovrebbe spingere i corsi prima in direzione dei 442-443 dollari e successivamente i 478 dollari, dove verrebbe chiuso l'ampio gap-down lasciato aperto lo scorso 29 gennaio, in occasione della presentazione dei conti del 2° trimestre fiscale del 2026.
Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere messe alle spalle, dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti con prossimi target i 490-495 dollari e a seguire i 515 dollari, massimi degli ultimi 6 mesi.
Al contrario il ritorno delle azioni sotto i 412 dollari aprirebbe le porte a una nuova fase discendente, la quale potrebbe essere sfruttata con l'apertura di posizioni ribassiste.
Il primo target di questo nuovo movimento sarebbe situato sui 394,69 dollari, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 15 aprile ma dove troviamo anche l'indicatore giornaliero del Supertrend.
La perdita di tali supporti dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 385 dollari e a seguire i 370 dollari. La violazione di questi ultimi sostegni dovrebbe spingere il titolo a mettere sotto pressione il bottom degli ultimi 12 mesi posto sui 356 dollari.
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