In una settimana che sarà contrassegnata dalla riunione della Federal Reserve, con gli analisti che dopo i dati sull'inflazione USA di venerdì ora stimano un rialzo di 25 punti base del costo del denaro all'86,7%, le Borse europee inaugurano la nuova settimana all'insegna della debolezza in un contesto che ha visto in ribasso anche i principali indici asiatici.
Con i futures di Wall Street che anticipano un calo dello 0,55%, il FTSE Mib apre la giornata in discesa dello 0,4% nei pressi dei 52.300 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale per l'indice italiano sarà la conferma dei 52 mila punti. Sopra queste aree è possibile una continuazione del recupero prima in direzione dei 52.550-52.600 punti e a seguire i 52.750-52.800 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Stellantis, con il Gruppo guidato da Antonio Filosa che potrebbe valutare nuovi investimenti in Francia. Scopriamo le novità al riguardo.
Stellantis: investimento da 1 mld in Francia
Dopo i rumors delle scorse settimane, Stellantis sarebbe pronta a valutare un investimento di oltre 1 miliardo di euro in Francia. Il progetto, che si inserisce all'interno della riorganizzazione voluta dal numero uno del Gruppo, Antonio Filosa, avrebbe come obiettivo quello di ridurre i costi e di far fronte all'eccesso di capacità produttiva.
Il focus specifico sarebbe rivolto allo stabilimento di Hordain, dove potrebbe partire la produzione di un nuovo veicolo commerciale. In un'ottica di ottimizzazione della struttura di costo, Stellantis starebbe peraltro valutando di riportare all’interno dello stabilimento alcune lavorazioni che fino a oggi sono state affidate a fornitori esterni.
Allo stesso tempo dovrebbe crescere il livello di automazione, con l’obiettivo di ridurre i costi e rendere Hordain più efficiente. Il sito posto a Nord del Paese è uno degli stabilimenti più importanti di Stellantis per i veicoli commerciali medi. Qui sono stati fabbricati modelli come Peugeot Expert, Opel Vivaro e Fiat Scudo.
Secondo le indiscrezioni rilanciate da Bloomberg una parte delle risorse dovrebbe essere poi destinata alla ricerca e alla sviluppo per gli altri siti francesi. L’operazione in questione sarebbe comunque separata da quella già annunciata per Mulhouse, dove dal 2029 è prevista la produzione di nuovi modelli Peugeot elettrici e ibridi.
Oltre a Hordain e Mulhouse, in Francia Stellantis dispone di altri due grandi impianti automobilistici situati a Sochaux e Rennes, che nel 2025 hanno prodotto complessivamente circa 661.000 veicoli.
Azioni Stellantis : analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ad analizzare l'impostazione tecnica presente sulle azioni Stellantis e quali sono i livelli da monitorare per la settimana in corso. La scorsa è stata un'ottava all'insegna delle vendite per il titolo Stellantis che, con un calo del 2,43%, ha terminato le contrattazioni a 4,67 euro. Con un trend che su tutti i time frame rimane impostato al ribasso, fondamentale sarà la tenuta dei minimi di periodo posti a 4,40 euro. Scopriamo le strategie per le prossime sedute.
Scenario rialzista
Con un trend primario discendente, per le azioni Stellantis è fondamentale l'invio di un segnale di forza. Questo potrebbe accadere con il superamento dei massimi dell'ultimo mese posti nei pressi dei 4,80 euro.
Con il superamento di queste aree verrebbero poste le basi per un recupero più corposo. In questo caso il target successivo sarebbe posto sui 4,95-5 euro, dove non solo troviamo la media mobile a 50 giorni ma anche l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 5,15 euro.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si potrebbe assistere a una continuazione degli acquisti verso i 5,30-5,35 euro e a seguire i 5,50 euro. Con il superamento di queste ultime aree, le azioni dovrebbero proseguire la loro ascesa verso i 5,80 euro e in seguito i 6,25 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 3 mesi.
Scenario ribassista
Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 4,5 euro, minimi della passata ottava, aumenterebbe le chance di un test dei low annuali a 4,37 euro. La violazione di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, con target successivi a 4.20-4,15 euro e a seguire quelli della soglia psicologica dei 4 euro, bottom degli ultimi 10 anni.
Nel caso in cui anche tali aree non dovessero arrestare la pressione ribassista, si assisterebbe a una continuazione della discesa verso i 3,90-3,85 euro e in seguito i 3,70-3,65 euro.
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