Nel giorno in cui l'inflazione statunitense, al 3,4% nel mese di agosto, spalanca le porte a un rialzo dei tassi della Fed la prossima settimana, le Borse europee archiviano l'ultima seduta dell'ottava in generale rialzo. A sostenere gli acquisti il calo del prezzo del petrolio, con le quotazioni del greggio che sono arretrate sulle indiscrezioni che i Ministri degli esteri del Medio Oriente stanno cercando di raggiungere un accordo temporaneo con l'Iran per gestire lo Stretto di Hormuz.
Con l'S&P 500 in guadagno dell'1% e il Nasdaq dell'1,3%, il FTSE Mib ha terminato le contrattazioni in crescita dell'1,36% a 52.512,03 punti. Per la nuova ottava la tenuta dei 52 mila punti dovrebbe far proseguire il recupero dell'indice italiano. Il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 52.750-52.850 punti e a seguire i 53 mila punti.
Andando a Wall Street, tra le azioni che quest'oggi stanno vivendo una giornata all'insegna della volatilità troviamo Oracle. Il gruppo tech americano ha presentato ieri sera i conti del primo trimestre. Andiamo a leggerli nel dettaglio e a vedere le prospettive operative per il titolo.
Oracle: utile in aumento del 60%
Grazie all'ottima performance del settore cloud, è stato un trimestre all'insegna della crescita per Oracle. Nello specifico i ricavi sono saliti del 30% a 19,35 miliardi di dollari, oltre la attese poste a 19,14 miliardi di dollari. Nel dettaglio i ricavi cloud sono cresciuti del 62% a 11,6 miliardi di euro, mentre quelli dell'infrastruttura cloud del 121% a 7,4 miliardi di dollari. I ricavi delle applicazioni cloud sono invece aumentati del 10%.
Per quanto riguarda l'utile metto è passato dai 2,93 miliardi di dollari dell'anno precedente ai 4,7 miliardi di dollari. L'utile per azione si è attestato a 1,92 dollari, ampiamente oltre il range atteso di 1,73-1,75 dollari. Nel corso del trimestre le spese sono salite a 28,5 miliardi di dollari, oltre i 19,23 miliardi di dollari attesi dagli analisti.
La società ha firmato nel corso dei primi tre mesi oltre 30 miliardi di dollari in contratti cloud aggiuntivi per l'AI, portando il suo backlog di ricavi, misurato tramite le remaining performance obligations o RPO, a 664 miliardi di dollari oltre il consenso posto a 640 miliardi di dollari. Da segnalare che le RPO sono aumentate di 26 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente e il management ha dichiarato che gran parte del backlog dovrebbe convertirsi in ricavi nei prossimi 36 mesi.
Grazie a questi numeri la società prevede che i ricavi del secondo trimestre aumenteranno tra il 30% e il 34%, con i ricavi cloud stimati in crescita dal 64% al 70%. Per l'anno fiscale 2027, la società ora si aspetta ricavi di almeno 90 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 90 miliardi di dollari. L'utile per azione rettificato per l'anno fiscale 2027 è stato aumentato a 8,10 dollari rispetto agli 8,05 dollari precedentemente comunicato.
Azioni Oracle: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Oracle dopo questi numeri e quali sono le aree operative da monitorare. Con volumi in aumento rispetto alle sedute precedenti è una prima parte di giornata volatile per il titolo Oracle, che con un guadagno dello 0,55% passa di mano nei pressi dei 154 dollari.
Dal punto di vita operativo fondamentale sarà la tenuta dei 150 dollari, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di luglio. Andiamo ora a scoprire le strategie rialziste e ribassiste per il breve e medio periodo.
Scenario rialzista
Nel breve termine la tenuta dei 150 dollari dovrebbe andare a riattivare il movimento rialzista partito dai minimi di luglio in area 114 dollari. Il primo obiettivo rialzista sarebbe posto sui 160 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto ieri, e successivamente i top degli ultimi 3 mesi in area 170 dollari.
Il superamento di tali aree, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo, andrebbe a rafforzare la struttura grafica di medio periodo. I target successivi si avrebbero sui 185 dollari e a seguire in prossimità della soglia psicologica dei 200 dollari, dove verrebbe chiuso un altro gap ribassista, rimasto aperto lo scorso 11 giugno.
Scenario ribassista
Al contrario la perdita dei 150 dollari, dove troviamo anche l'indicatore daily del Supertrend, andrebbe a indebolire la struttura grafica. In questo caso le azioni dovrebbero spingersi verso i 130 dollari e a seguire i 125 dollari. La mancata tenuta di tali livelli aprirebbe le porte per un test sui minimi degli ultimi 30 mesi in area 114 dollari. La violazione di tali aree andrebbe a indebolire ulteriormente il titolo, con prossimi target sui 100 euro, minimi degli ultimi 3 anni.
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