Le Borse europee aprono l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo grazie al calo dei prezzi del petrolio in atto nelle ultime ore e nonostante in Asia la fase correttiva non si sia arrestata, con Nikkei e Kospi in calo rispettivamente dell'1,93% e dell'1,75%.
In una giornata che sarà caratterizzata dal dato riguardante l'inflazione a stelle e strisce, attesa al 3,4% a livello annuale, il FTSE Mib apre le contrattazioni riportandosi verso la soglia dei 52 mila punti. Nel breve periodo non cambia la view sull'indice italiano, che solo con il recupero dei livelli sopra menzionati eviterebbe una continuazione delle vendite. In questo caso il primo obiettivo rialzista sarebbe posto sui 52.250-52.300 punti e a seguire i 52.550-52.600 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Avio, con il Gruppo che ha presentato i conti dei primi sei mesi del 2026. Andiamo a leggerli nel dettaglio.
Avio: ricavi in aumento del 17,6%
Dopo un 2025 che per Avio è stato all'insegna del consolidamento, i primi 6 mesi sono stati contrassegnati da una decisa crescita su quasi tutte le linee. Nello specifico i ricavi sono aumentati del 17,5% attestandosi a 276 milioni di euro, mentre il risultato netto è cresciuto del 9,3% a 9,2 milioni di euro. Su questi dati un impatto importante è arrivato sia dall'incremento delle attività di produzione di Vega C che dei motori per Ariane 6.
In crescita del 19,1% è risultato l'Ebtida Reported a 11,9 milioni di euro, con quello Adjusted salito del 7,3% a 12,2 milioni di euro. Per quanto riguarda il risultato operativo rettificato è passato a 1,4 milioni dello stesso periodo del 2025 a 1,5 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta ammonta a 535,7 milioni, in diminuzione di 56 milioni rispetto al 31 dicembre 2025, per effetto degli investimenti del periodo e del parziale trasferimento ai fornitori degli anticipi incassati nell’ultimo trimestre dello scorso anno. In calo del 5,4% è risultato il portafoglio ordini, pari a 2,05 miliardi di euro. La società ha sottolineato la crescita del business della Difesa, grazie ai nuovi contratti siglati sia negli Stati Uniti che con MBDA.
Nel corso della presentazione dei dati l'amministratore delegato, Giulio Ranzo, ha ricordato come la partnership siglata con Advent non solo rafforzerà il profilo finanziario, ma consentirà di accelerare l'espansione negli Stati Uniti.
In scia ai dati Avio ha confermato la guidance del 2026. Questa prevede ordini compresi tra i 2-2,1 miliardi di euro, ricavi netti nel range 560-590 milioni di euro e utile netto tra gli 8-13 milioni di euro. L'Ebtida reported è vista tra i 27-35 milioni di euro, mentre quella Adjusted tra 29-37 milioni di euro. Da segnalare infine che Goldman Sachs, tramite strumenti finanziari, possiede il 5,5% del capitale di Avio.
Avio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come potrebbero reagire le azioni Avio dopo questi dati e quali sono i livelli da monitorare nel breve termine. E' stata una nuova giornata all'insegna della vendita quella di ieri per il titolo Avio, che con una contrazione del 2,74% ha terminato le contrattazioni a 28,01 euro.
Dal punto di vista grafico il movimento di ieri ha avvicinato le quotazioni sui minimi del 2026. Scopriamo le strategie rialziste e ribassiste per le prossime giornate.
Scenario rialzista
Per evitare una continuazione della fase discendente fondamentale per le azioni Avio sarà la tenuta dei minimi del 2026 situati sui 27,5 euro. La conferma di queste aree dovrebbe porre le basi per un iniziale rimbalzo delle quotazioni.
Il primo target sarebbe posto sui 28,9 euro e a seguire sui massimi settimanali situati a 29,6 euro. Il superamento di questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero fin verso i 30,60 euro, dove verrebbe messa sotto pressione sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supertrend.
Sarà solo lasciandosi alle spalle queste ultime aree che si avrebbe un primo segnale di forza. In questo caso sono possibili ulteriori allunghi verso i 32 euro e successivamente i 32,90 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Oltre tali livelli il titolo dovrebbe spingersi verso i massimi degli ultimi due mesi posizionati sui 34 euro.
Scenario ribassista
Al contrario la perdita dei 27,5 euro indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico del titolo. I prossimi obiettivi ribassisti sarebbero posti sui 25 euro e successivamente i minimi degli ultimi 14 mesi in area 23,5-23,3 euro. La violazione di queste aree farebbe proseguire le vendite in direzione dei 22 euro, prima di un test sulla soglia dei 20 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.