Nel giorno in cui la BCE ha alzato i tassi di interesse al 2,25%, le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso le contrattazioni all'insegna della rinnovata debolezza. In questo contesto è proseguito il rally del prezzo del petrolio, con il Wti e il Brent che si sono portati rispettivamente a 100,3 $ e 106 $. A spingere le quotazioni del greggio il crollo della produzione nello scorso mese di agosto in Arabia Saudita, a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran che ha messo sotto pressione le rotte di esportazione del Regno.
Con le vendite che non stanno risparmiando i listini statunitensi, il FTSE Mib ha terminato la quarta seduta della settimana in calo dello 0,13% a 51.807,4 punti. Nel breve periodo non cambia la view sull'indice italiano, che sotto i 52 mila punti dovrebbe proseguire il trend discendente. In questo caso il prossimo obiettivo sarebbe posto a 51.550-51.500 punti e a seguire i 51.300-51.250 punti.
Tra le azioni da seguire a Wall Street troviamo Bending Spoons, con la tech company italiana che si è resa protagonista di una nuova acquisizione. Andiamo a scoprire di chi si tratta.
Bending Spoons acquisisce Miro
Il Gruppo italiano guidato dal Ceo e co-fondatore Luca Ferrari, ha messo a segno un nuovo colpo nel campo dell'AI acquisendo Miro. Quest'ultima è una piattaforma digitale che consente a team e aziende di lavorare insieme, sviluppare idee e portare avanti progetti anche attraverso strumenti di AI.
L'acquisizione è avvenuta tutta in contanti per 1,355 miliardi di dollari e il closing è atteso entro la fine dell'anno in corso. Considerando la cassa netta, il valore del capitale dovrebbe attestarsi a circa 1,79 miliardi di dollari. Alcuni azionisti di Miro reinvestiranno 295 milioni di dollari del ricavato della vendita in nuove azioni Bending Spoons.
Fondata nel 2011, Miro nel corso degli anni è diventata una piattaforma utilizzata da oltre 100 milioni di utenti e 250 mila clienti, con un modello di business in gran parte rivolto alle aziende.
I ricavi ricorrenti annui sono arrivati a circa 600 milioni di dollari, quasi il 90% dei quali proviene da clienti business ed enterprise. Gli utenti paganti sono quasi 4 milioni, mentre oltre 750 clienti generano più di 100 mila dollari di ricavi ricorrenti annui.
Grazie all'acquisizione di queste ore Bending Spoons va a rafforzare e consolidare la propria presenza nel mercato dell’intelligenza artificiale, ampliando il portafoglio con una piattaforma già adottata da aziende e professionisti.
Ricordiamo che l'operazione odierna arriva a pochi giorni dal completamento dell’acquisizione di Airtable. Quest'ultima è andata a fare compagnia alle altre acquisizioni come Vimeo, WeTransfer, Evernote, Eventbrite e Brightcove.
Azioni Bending Spoons: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Bending Spoons a Wall Strret e quali sono le prospettive per le prossime giornate. Con volumi in aumento rispetto alle precedenti giornate è una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo Bending Spoons, che con un guadagno di oltre l'8% si porta verso i 41 dollari.
Dal punto di vista operativo il movimento odierno non è da mettere in secondo piano, in quando arresta la fase correttiva partita lo scorso 28 agosto e che aveva spinto i corsi sui minimi dell'ultimo mese. Scopriamo le strategie rialziste e ribassiste.
Scenario rialzista
Per le prossime giornate le attese sono per una continuazione degli acquisti, con un prossimi obiettivo posto sui 42 dollari. L'eventuale superamento di questi livelli dovrebbe spingere i prezzi prima verso i 43,5 dollari e successivamente i top degli ultimi due mesi a 46,6 euro.
Lasciandosi alle spalle queste ultime aree, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico. In questo caso sono possibili allunghi prima verso i 50 dollari e successivamente i massimi oltre i 55 dollari.
Scenario ribassista
Al contrario la perdita dei 37,5 dollari, minimi dell'ultimo mese, dovrebbe far proseguire la fase discendente che ha contrassegnato le ultime settimane. Il prossimo obiettivo ribassista lo troviamo sui 35 dollari e in seguito i 33-32,5 dollari.
L'eventuale perdita di questi livelli aumenterebbe le possibilità che le azioni possano andare a rivedere i minimi posti nelle vicinanze del 30 dollari. La violazione di queste aree andrebbe a indebolire la struttura grafica, con prossimi target sui 28 dollari e a seguire i 25,5-25 dollari.
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