SpaceX punterà sull’intelligenza artificiale. A svelarlo è il documento regolatorio S-1, che riporta i dati finanziari e i rischi dell’attività prima della quotazione in Borsa. L’azienda spaziale guidata da Elon Musk sta scaldando i motori per l’Offerta pubblica iniziale prevista per questa estate, che potrebbe portare a una valutazione di 1.750 miliardi di dollari.
Nel documento di IPO si legge che SpaceX stima il TAM (Total Addressable Market), ossia il mercato potenziale totale, in 28.500 miliardi di dollari. Di questa cifra, oltre il 90%, pari a 26.500 miliardi di dollari, deriverebbe dall’intelligenza artificiale. In tale ambito, 22.700 miliardi sarebbero legati all’AI applicata alle imprese.
Il TAM indica, in sostanza, il massimo fatturato teorico di un’azienda che riesce a conquistare l’intero mercato, ovvero a intercettare tutti i potenziali clienti. Non si tratta quindi di una previsione né di una valutazione, ma di un parametro puramente teorico. Tuttavia, rappresenta un indicatore importante per analizzare le potenzialità di crescita di un’impresa. "Crediamo di aver identificato il più grande mercato potenziale attivabile nella storia dell’umanità", ha comunicato SpaceX.
SpaceX lancia la sfida a OpenAI e Anthropic
Il mercato dell’intelligenza artificiale è attualmente dominato da OpenAI e Anthropic, che con le loro tecnologie avanzate hanno rivoluzionato il modo di interagire a livello sociale e lavorativo. L’ambizione di sfidare i due leader mondiali rappresenta un impegno significativo per il colosso spaziale. Al momento, la divisione AI di SpaceX è ancora in perdita.
A febbraio, il gruppo ha acquisito xAI, la società di ricerca sull’intelligenza artificiale fondata nel 2023 da Musk. Lo scorso anno, la divisione ha registrato una perdita operativa di 6,4 miliardi di dollari, superiore all’utile operativo di Starlink - il business satellitare e principale fonte di ricavi di SpaceX - pari a 4,4 miliardi di dollari. Nel complesso, il gruppo ha registrato una perdita di 4,9 miliardi di dollari.
L’azienda ha investito massicciamente nell’AI: nel 2025, le spese in conto capitale totali sono state pari a 20,7 miliardi di dollari, di cui 12,7 miliardi destinati all’intelligenza artificiale. Nel documento S-1, SpaceX ha avvertito gli investitori che sono previsti ingenti investimenti nella nuova tecnologia, in particolare nelle GPU necessarie a supportarla. Per favorire l’adozione dell’AI, la società prevede inoltre la creazione di una forza vendita specializzata e l’impiego di ingegneri direttamente presso i clienti.
"Riteniamo che la nostra strategia enterprise, focalizzata sulla trasformazione digitale delle più grandi industrie mondiali attraverso soluzioni di AI, ci posizioni in modo competitivo per cogliere questa opportunità in rapida crescita", si legge nel documento di oltre 300 pagine.
Il modello "controlled company"
Il documento regolatorio evidenzia anche come Musk intenda mantenere il controllo di SpaceX dopo l’IPO, che dovrebbe, secondo le stime, portare nelle casse societarie circa 75 miliardi di dollari. Questo significa che non sarà necessario disporre di una maggioranza di consiglieri indipendenti, né di comitati indipendenti per compensi e nomine. Sarà invece obbligatoria l’indipendenza dei membri del comitato di audit.
Questo non esclude, tuttavia, che SpaceX possa decidere di aggiungere consiglieri indipendenti. Un esempio è Meta Platforms, dove l’Amministratore delegato Mark Zuckerberg detiene un potere di voto tale da garantire lo status di "controlled company", pur in presenza di una maggioranza di amministratori indipendenti.
Anche Tesla presenta formalmente una maggioranza di consiglieri indipendenti, ma il board è spesso considerato allineato a Musk. Lo stesso modello, sarà trasferito a SpaceX. Questo aspetto è rilevante anche per un’altra ragione, come sottolinea David Larcker, professore alla Stanford University esperto di governance aziendale, ossia "offrire a SpaceX maggiore flessibilità nella definizione dei compensi, alleviando alcune problematiche legali che in passato hanno creato difficoltà a Tesla".