Con il focus degli operatori sia alle tensioni geopolitiche che alle indicazioni che stanno giungendo dalla stagione delle trimestrali e nella settimana in cui la Fed tornerà a essere la grande protagonista, i mercati azionari del Vecchio Continente aprono l'ultima settimana del mese di gennaio vicini ai livelli della chiusura di venerdì scorso.
Con i futures statunitensi in calo dello 0,15%, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni nei pressi dei 44.900 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale per l'indice italiano sarà la ripresa dei 45 mila punti, per evitare una continuazione della fase correttiva di breve periodo prima in direzione dei 44.750-44.700 punti e a seguire i 44.550-44.500 punti.
Tra i titoli da seguire nelle prossime nell'area euro troviamo Ryanair, dopo che la compagnia aerea, in occasione dei dati del 3° trimestre fiscale, ha alzato le stime sulle tariffe per quanto riguarda l'anno fiscale 2026. Andiamo a scoprirli nello specifico.
Ryanair alza le previsioni di crescita delle tariffe
Prima dell'apertura delle contrattazioni Ryanair, la più grande compagnia aerea europea per numeri di passeggeri, ha comunicato i conti del 3° trimestre fiscale che hanno visto ricavi in aumento del 9% a 3,21 miliardi di euro.
Grazie a un traffico in aumento del 6% e a tariffe in crescita del 4%, in scia anche al periodo natalizio, i ricavi di linea si sono apprezzati del 10% a 2,1 miliardi di euro. In crescita del 7% sono stati i ricavi accessori che si sono attestati a 1,11 miliardi di euro.
Per quanto riguarda l'utile netto è passato dai 149 milioni di euro, dello stesso periodo del 2025, agli attuali 115 milioni di euro. Su questi ultimi numeri ha impattato un onere straordinario di 85 milioni di euro, dovuto a un accantonamento a una multa inflitta dall'Antitrust italiana a dicembre per abuso di posizione dominante. Nello specifico l'autorità italiana ha sanzionato Ryanair per aver ostacolato l'accesso delle agenzie di viaggio ai suoi servizi.
In occasione dei dati trimestrali, la compagnia aerea low cost irlandese ha fornito una guidance per quando riguarda l'intero anno fiscale.
Grazie a una domanda in crescita e alle consegne anticipate di Boeing, il traffico dovrebbe crescere del 4% a 208 milioni di passeggeri, rispetto ai 207 milioni comunicati in precedenza.
Inoltre le tariffe medie dovrebbero crescere di un ulteriore 1%-2% rispetto al +7%, stimato in precedenza. Nonostante l'ultimo trimestre non possa godere del periodo Pasquale, l'utile dell'anno fiscale 2026 dovrebbe attestarsi nel range compreso tra i 2,13-2,23 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,6 miliardi dell'anno precedente e in linea con il consenso degli analisti posto a 2,22 miliardi di euro-
Azioni Ryanair: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Ryanair nel breve e medio periodo. È stata una settimana in leggero territorio negativo quella passata per il titolo Ryanair, con le quotazioni che hanno terminato le contrattazioni in area 28,70 euro.
Con un'impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, fondamentale sarà la tenuta dei minimi dell'ultimo mese situati sui 28,10-28,15 euro, per avere una continuazione del trend. In questo caso dovremmo aspettarci un test sui 29,40-29,5 euro e a seguire i massimi assoluti situati sulla soglia dei 30 euro.
Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. Dl punto di vista operativo i prossimi obiettivi sarebbe posizionati sui 30,5 euro e successivamente la soglia dei 31 euro.
Al contrario la perdite dei 28,10 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve termine. In questo caso il titolo avrebbe un primo obiettivo sui minimi degli ultimi due mesi situati sui 27,3 euro i 26,54 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 24 novembre.
L'eventuale perdita di tali livelli dovrebbe far proseguire la fase discendente dei 25,6 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 3 mesi. Nel caso in cui anche questi ultimi sostegni dovessero essere violati, si avrebbe un indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi la soglia dei 25 euro.
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