Target consolida i segnali di un business in ripresa e rivede al rialzo le previsioni per l'intero anno, sospinta sia dal miglioramento delle vendite sia dall'effetto straordinario dei rimborsi sui dazi. Il secondo trimestre fiscale si è chiuso con numeri sopra le attese, mentre il nuovo management prosegue il lavoro di rilancio dopo anni di crescita fiacca.
Le vendite nette sono salite del 5,3% su base annua a 26,54 miliardi di dollari, superando i 26,14 miliardi che il mercato si aspettava. Le vendite comparabili hanno segnato un +3,8%, ben oltre il +2,4% stimato dagli analisti, con un miglioramento diffuso su tutte le principali categorie merceologiche.
L'utile netto è stato di 1,88 miliardi di dollari, pari a 4,11 dollari per azione, rispetto ai 935 milioni (2,05 dollari per azione) dello stesso periodo dell'anno scorso. Il dato ha beneficiato in modo determinante dei rimborsi legati ai dazi: Target ha incassato un beneficio ante imposte di 994 milioni di dollari, che si è tradotto in un incremento dell'utile netto di 752 milioni, pari a 1,65 dollari per azione.
Target: guidance 2026 rivista verso l'alto
Forti del miglioramento delle vendite e dell'apporto dei rimborsi, Target ha alzato le stime per l'intero esercizio. La società prevede ora una crescita delle vendite nette intorno al 5%, un punto percentuale in più rispetto alla precedente indicazione.
L'utile per azione è atteso tra 9,90 e 10,90 dollari, includendo il beneficio dei rimborsi. Escludendo questa componente straordinaria, la forchetta si colloca tra 8,25 e 9,25 dollari, contro i precedenti 7,50-8,50 dollari. Il rialzo della guidance, ma il CEO Michael Fiddelke tiene un profilo cauto. Il gruppo, ha spiegato, ha ancora molto da fare. L'obiettivo non sono due trimestri positivi, ma costruire una crescita che tenga nel tempo.
Target: luci e ombre tra digitale e categorie
Tra i segnali incoraggianti c'è anche la performance del canale digitale, con le vendite comparabili in salita dell'8,7%. Le consegne in giornata sono cresciute di oltre il 25%, a conferma del ruolo sempre più centrale dei servizi omnicanale.
La crescita è stata trasversale e ha toccato tutte e sei le principali aree del gruppo, con una spinta particolare su alimentare e beauty. Più in ombra abbigliamento e articoli per la casa, due comparti su cui Target intende concentrarsi nei prossimi mesi.
La società ha già rinnovato il 75% dell'assortimento di accessori decorativi per la casa, con risposte positive dai clienti. Ha inoltre abbassato i prezzi di oltre 10.000 prodotti, e altri tagli sono in programma, per migliorare la percezione di convenienza e riportare i consumatori nei negozi. Nel secondo trimestre Target ha anche aperto 17 nuovi punti vendita.