Poste Italiane non è più soltanto il servizio postale nazionale: negli ultimi anni si è trasformata in un vero e proprio
conglomerato finanziario e tecnologico, con attività che spaziano dai servizi postali alle assicurazioni, dai pagamenti digitali alle telecomunicazioni. Parallelamente alla crescita del business, la società ha sviluppato una
politica di remunerazione degli azionisti sempre più strutturata, basata su dividendi regolari e su un miglioramento progressivo del payout, sostenuta da solidi risultati economici.
Poste Italiane: i dividendi degli ultimi 10 anni
La tabella qui sotto riporta i dati principali relativi ai dividendi per azione distribuiti da Poste Italiane dal 2016 al 2025. Il dividendo di ogni anno è riferito al bilancio dell'esercizio precedente. Per molti anni il pagamento è avvenuto con un’unica cedola annuale, mentre più recentemente è stato adottato un sistema semestrale (interim + final).
|
Anno
|
Dividendo (€ per azione)
|
Tasso di crescita (%)
|
|
2025
|
1,08
|
+35,0%
|
|
2024
|
0,80
|
+23,1%
|
|
2023
|
0,65
|
+10,2%
|
|
2022
|
0,59
|
+21,4%
|
|
2021
|
0,486
|
+5%
|
|
2020
|
0,463
|
+5,2%
|
|
2019
|
0,44
|
+4,8%
|
|
2018
|
0,42
|
+7,7%
|
|
2017
|
0,39
|
+14,7%
|
|
2016
|
0,34
|
–
|
Poste Italiane: come leggere l’andamento dei dividendi
Come si vede dalla tabella, il dividendo di Poste Italiane è cresciuto in modo significativo negli ultimi dieci anni. Dalla cedola di 0,34 euro per azione nel 2016, la remunerazione per è salita progressivamente, raggiungendo 1,08 euro per azione nel 2025, con un aumento particolarmente marcato negli ultimi esercizi.
Questa crescita è frutto di più fattori:
-
Generazione di cassa robusta: grazie alla diversificazione dei ricavi (servizi postali, finanziari, assicurativi e logistica), Poste Italiane ha potuto generare utili consistenti e sostenere un payout più elevato.
-
Piani strategici chiari: l’azienda ha più volte rivisto al rialzo la propria politica di dividendi, con un payout ratio che negli ultimi anni si è orientato verso un 70% dell’utile distribuibile per sostenere una cedola più ricca.
-
Adozione del pagamento semestrale: a partire da novembre 2019, il dividendo è stato suddiviso in due tranche, rendendo l’entrata monetaria più frequente per gli azionisti.
Dal dividendo alla strategia di capitale
Negli ultimi anni Poste Italiane ha enfatizzato una politica di remunerazione degli azionisti che riflette non solo la crescita degli utili, ma anche una visione strategica più ampia.
Con un payout ratio obiettivo di almeno il 70% e una dividend policy migliorata fino al 2028, l’azienda ha voluto garantire stabilità e crescita nei dividendi, in linea con la generazione di cassa sostenibile e la solidità finanziaria complessiva.
Nel 2025, ad esempio, la società ha distribuito un dividendo complessivo di circa 1,08 euro per azione, equivalente a quasi 1,4 miliardi di euro complessivi, segnando un incremento del 35% rispetto all’anno precedente grazie a risultati operativi e di utile netto particolarmente positivi.
Tutto ciò ha particolare importanza per gli investitori, che guardano con favore a società che distribuiscono dividendi crescenti e regolari perché ciò può essere indice di:
-
solidità dei risultati economici e patrimoniali;
-
capacità di generare cassa;
-
strategia di remunerazione coerente e sostenibile
Nel caso di Poste Italiane, la continuità e la crescita dei dividendi testimoniano non solo performance positive, ma anche una gestione attenta alla remunerazione degli azionisti, inserita in una visione di lungo periodo.
Il dividendo yield per l’esercizio più recente (2025) è stato oltre il 5% circa, un livello interessante soprattutto considerando che il titolo paga cedole semestrali e può attrarre investitori orientati al reddito.
Eventuali variazioni e contesto economico
Nel periodo considerato non si registrano sospensioni prolungate dei dividendi (come invece avvenuto per alcune società durante periodi eccezionali), ma si nota un passaggio dallo schema di pagamento annuale a quello semestrale, che ha reso la cedola più regolare.
Inoltre, la società ha strutturato piani di lungo periodo che prevedono di mantenere un dividendo crescente insieme alla generazione di capitale utile per investimenti strategici nei segmenti in crescita (pacchi, logistici, servizi finanziari e assicurativi).