Venerdì Prysmian ha comunicato l'acquisizione della spagnola ACSM, azienda leader di soluzioni per l'installazione di cavi sottomomarini, incluse le attività di rilevamenti sottomarini, pianificazione di rotta e preparazione del fondale. Il valore dell'operazione, il cui closing è atteso per la fine del prossimo mese, è pari a 169 milioni di euro, che equivale a 6,6x EV/Ebtida riferito ai risultati del 2024.
ACSM è presente da oltre 20 anni in più di 60 Paesi, vanta un track record di centinaia di operazioni sottomarine e già in passato ha supportato Prysmian nella realizzazione di progetti rilevanti. L'azienda ha terminato il 2024 con ricavi pari a 62 milioni di euro, un Ebitda a 22 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto di 14,4 milioni di euro.
L'operazione, che segue l'acquisizione del mese passato di Xtera, andrà a rafforzare il gruppo guidato da Massimo Battaini nel settore dei cavi sottomarini. Inoltre l'integrazione di ACSM permetterà a Prysmian di ampliare la propria gamma di soluzione per i clienti che operano nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni. Questo grazie al knw-how di oltre 350 esperti in surveying sottomarina, a tre navi e ad asset specializzati. Vediamo il quadro tecnico sul titolo.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese per le azioni Prysmian sono per una continuazione del trend prima verso i top assoluti situati sui 97,5 euro e successivamente in direzione della soglia psicologica dei 100 euro.
Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con prossimi target i 105 euro e a seguire l'area dei 110 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero spingere le azioni verso gli 80 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita degli 80 euro, che rappresenta anche la parte bassa di una lateralità che per diversi mesi ha ingabbiato le quotazioni, potrebbe essere sfruttata per delle operazioni short di breve periodo. In questo caso dovremmo avere un primo obiettivo ribassista in area 77 euro e a seguire la soglia dei 75-74 euro.
La violazione di tali sostegni dovrebbe far proseguire la fase correttiva fin verso i 70-69 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali supporti, per evitare una continuazione delle vendite prima verso i 67 euro e in seguito sui 65 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 5 mesi.
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