Domani, General Motors pubblicherà i risultati del quarto trimestre prima dell’apertura di Wall Street. L’appuntamento è seguito con attenzione dagli investitori dopo un terzo trimestre particolarmente solido, nel quale il gruppo automobilistico statunitense ha superato le attese sui ricavi del 7,9%, registrando vendite per 48,59 miliardi di dollari, sostanzialmente stabili su base annua, e battendo in modo significativo le stime su EBITDA e risultato operativo adjusted. Vediamo cosa aspettarsi.
Trimestrale General Motors 27 gennaio 2026: cosa si aspetta Wall Street
Per il quarto trimestre, il consensus indica un possibile rallentamento. Gli analisti si attendono ricavi compresi tra 44,98 e 45,81 miliardi di dollari, in calo tra il 4% e il 5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando GM aveva messo a segno una crescita dell’11%.
Sul fronte degli utili, le stime convergono su un EPS adjusted nell’area di 2,21–2,26 dollari per azione, che implicherebbe comunque un incremento annuo di circa il 15%. Guardando ai principali indicatori operativi, il consensus stima per il segmento automotive ricavi per circa 41,19 miliardi di dollari, in calo del 5,5% anno su anno, con GM North America attesa a 36,76 miliardi (-7%).
GM Financial dovrebbe contribuire con ricavi per 4,19 miliardi (+1,8%). Sul fronte dei volumi, le vendite wholesale globali sono viste a 962 mila veicoli, in diminuzione rispetto agli 1,04 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente. Vediamo il quadro tecnico e la possibile strategia operativa.
Azioni General Motors: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni General Motors rimangono all’interno della tendenza rialzista in atto da aprile scorso. Nel breve termine, i prezzi stazionano nella fase laterale in essere da metà dicembre 2025. L’attuale struttura grafica farebbe privilegiare strategie long in linea con il trend dominante.
Tuttavia, per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase negativa fino alla fine della seconda decade di marzo, seguita da una possibile ripartenza al rialzo.


Il tool “Projection” presente nella piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde), un proseguimento del rialzo verso area 87-88 dollari, prima di un eventuale storno (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Nel breve termine, il quadro rimarrà favorevole ai compratori fino a quando verrà difeso il supporto statico a 77,34 dollari. Con l’abbandono di questo sostegno i prezzi potrebbero accelerare verso la successiva area di supporto a 67 dollari.
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