Nvidia è il “Rocky Balboa” dell’intelligenza artificiale. A sostenerlo è Dan Ives, analista di Wedbush Securities, secondo cui il gigante dei chip californiano non deve avere nulla da temere dalla concorrenza di Alphabet. Recentemente, alcuni rumors avevano suggerito che Meta Platforms potesse staccarsi da Nvidia, affidandosi alle TPU (unità di elaborazione tensoriale) di Google da utilizzare nei data center a partire dal 2027. Inoltre, la Big Tech guidata da Mark Zuckerberg potrebbe noleggiare la capacità di calcolo dei chip dalla divisione cloud di Alphabet.
Si tratterebbe di un colpo non indifferente al business di Nvidia, dal momento che Meta spende miliardi di dollari per i potenti processori del più grande progettista al mondo, e per il prossimo anno si stima un investimento di almeno 40-50 miliardi di dollari per i chip di inferenza. Le azioni Nvidia ne hanno risentito a Wall Street, facendo registrare più sedute in rosso questa settimana.
Tuttavia, tutti dovranno fare i conti con Nvidia, secondo Ives, perché proprio come accadeva nella saga cinematografica di Rocky, il gigante di Santa Clara è in questo momento il campione da battere. L’esperto ritiene che la rivoluzione dell’intelligenza artificiale inizia e finisce con Nvidia e “questo non cambierà tanto presto sul fronte dei chip”. La grande forza della società sta non solo nella tecnologia all’avanguardia, ma anche “in uno squilibrio impressionante tra domanda e offerta” dei suoi prodotti, sottolinea Ives. Il rapporto è dodici a uno.
Le azioni Nvidia sono da comprare? Sì, il titolo sarà ancora il dominus
Ives prevede che le azioni tecnologiche abbiano ancora molto spazio di crescita nel 2026, in quanto il ciclo rialzista alimentato dall’intelligenza artificiale è solo all’inizio. Usando una metafora, l’analista ha detto che se la festa dell’AI è iniziata alle 21:00, attualmente sono solo le 22:30 e l’evento proseguirà fino alle 4:00 di notte.
In questo contesto, Nvidia farà ancora la parte del leone, indipendentemente dai progressi dei competitor. Mettere in dubbio il dominio dell’azienda è quindi “una mossa sbagliata” da parte degli investitori, osserva Ives. Da tutto ciò ne deriva che le azioni Nvidia continueranno a salire, a suo avviso, fino a 230 dollari nei prossimi 12 mesi, circa il 30% in più rispetto alle quotazioni attuali.
Tuttavia, le valutazioni di Ives sono addirittura inferiori rispetto al consensus medio, che vede il titolo tra 250 e 257 dollari nello stesso periodo, con rating “strong buy” della quasi totalità degli analisti. Il target price massimo è di 352 dollari, il che implica quasi il raddoppio dai prezzi odierni.