Non si sono arrestate le vendite sulle principali Borse europee, che hanno inaugurato il mese di ottobre in deciso territorio ribassista. A tenere sotto pressione i listini sono stati sia l'inflazione, salita in diversi Paesi dell'Eurozona, sia la nuova corsa dei rendimenti dei titoli di Stato. In questo contesto è da sottolineare la rinnovata debolezza della moneta unica europea che, nei confronti del biglietto verde, è scesa sui minimi degli ultimi 15 mesi a 1,124.
Con una Wall Street che al giro di boa vede l'S&P 500 e il Nasdaq in calo dello 0,25%, il CAC 40 di Parigi e il DAX di Francoforte hanno archiviato le contrattazioni in discesa dell'1,62% e 1,03%.
Arrivando a dare uno sguardo al FTSE Mib, le forti vendite presenti sulle banche, il settore più esposto alle fluttuazioni del BTP, hanno spinto l'indice a registrare una delle peggiori performance. A fine seduta il saldo è stato negativo del 2,21% a 50.237,86 punti.
Dal punto di vista operativo, la violazione dei 51 mila punti ha senza dubbio indebolito ulteriormente la struttura grafica dell'indice italiano. In questo caso, i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 50 mila punti e successivamente i 49.350 punti, minimi degli ultimi 4 mesi.
Tra le azioni da seguire a Wall Street troviamo Nano Nuclear, con il gruppo che si è reso protagonista dell'acquisto di alcuni impianti. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Nano Nuclear acquista impianti
Nano Nuclear ha comunicato di aver raggiunto un accordo con Radnostix e la sua controllata International Isotopes Fluorine Products, per l'acquisto di un insieme di impianti statunitensi destinati alla lavorazione del combustibile nucleare.
Il closing dell'operazione, che dovrebbe avvenire entro i prossimi 3-4 mesi, prevede un corrispettivo di 9,5 milioni di dollari in contanti, a cui andranno aggiunti 4 milioni di dollari in azioni ordinarie di Nano Nuclear.
Nello specifico, l'acquisizione include una licenza della Commissione di regolamentazione nucleare statunitense (NRC), nonché la proprietà intellettuale e i materiali tecnici associati a un impianto di deconversione dell'esafluoruro di uranio impoverito e di estrazione del fluoro, precedentemente pianificato nella contea di Lea, nel Nuovo Messico.
Gli asset oggetto dell'acquisto includono tecnologie brevettate, analisi ingegneristiche e di sicurezza, materiali regolatori e autorizzativi, attrezzature e documentazione storica relativa allo sviluppo del progetto.
Una volta completata la transazione e il trasferimento della licenza, Nano Nuclear diventerebbe proprietario di uno dei dieci impianti del ciclo del combustibile nucleare con licenza NRC negli Stati Uniti.
L'azienda ha sottolineato come l'acquisizione andrà a rafforzare la propria capacità di perseguire opportunità nel ciclo del combustibile nucleare a livello nazionale, sia in modo indipendente sia collaborando con altre società di trattamento del combustibile nucleare.
Azioni Nano Nuclear: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Nano Nuclear sulla Borsa statunitense e quali sono le aree di resistenza e di supporto da attenzionare.
Non si arresta la fase discendente sulle azioni Nano Nuclear, con le quotazioni che scambiano con una perdita dell'1,6% transitano in area 15,6 dollari.
Con un'impostazione di lungo periodo ribassista, nel breve periodo i prezzi si stanno avvicinando ai minimi di periodo. Scopriamo quali strategie adottare al test di tali aree.
Scenario ribassista
Con una pressione ribassista che rimane sostenuta, la perdita dei minimi mensili situati sui 15,03 dollari dovrebbe aprire la strada a un test del minimo annuale a 14,71 dollari.
L'eventuale violazione di questi supporti andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico. In questo caso, il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 13,61 dollari e, successivamente, sui 12 dollari, aree che le azioni non toccano da due anni.
La mancata tenuta di questi ultimi livelli dovrebbe favorire la prosecuzione delle vendite. Allargando l'orizzonte temporale, le quotazioni potrebbero tornare a rivedere i 10,35 dollari, livelli toccati il 19 settembre 2025.
Scenario rialzista
Al contrario, la tenuta dei 15,03 dollari dovrebbe porre le basi per un rimbalzo delle quotazioni.
Il primo obiettivo di questo movimento sarebbe posto sui 17,44 dollari, che rappresentano i massimi delle ultime settimane.
Con il superamento di queste aree si avrebbe un primo segnale di allentamento delle vendite.
In questo caso, il prossimo target sarebbe posto sui 19,6 dollari e, successivamente i massimi degli ultimi due mesi a 21,13 dollari.
Lasciandosi alle spalle tali livelli, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. I nuovi obiettivi rialzisti si collocherebbero sui 22 dollari e, in seguito, sui 24,5 dollari.
Sopra tali aree aumenterebbero le probabilità di ulteriori allunghi, prima verso i 26 dollari e poi verso i massimi degli ultimi tre mesi a 28,7 dollari.
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