Moderna ha presentato dati del quarto trimestre 2025 che hanno battuto le aspettative degli analisti, grazie soprattutto a vendite migliori del previsto del vaccino contro il Covid-19.
L’azienda ha inoltre annunciato che la domanda di autorizzazione del suo vaccino antinfluenzale è stata accettata per la revisione dalle autorità del farmaco nell’Unione europea, in Canada e in Australia, mentre è stata respinta dalla Food & Drug Administration statunitense.
In aggiunta, Moderna ha comunicato l’avvio di uno studio di fase 3 sul vaccino contro il Norovirus, con dati attesi nel 2026, nonché di uno studio di fase 2 sull’intesmo, terapia personalizzata nel trattamento del cancro della vescica muscolo-invasivo.
Moderna ha iniziato l’anno con tre prodotti approvati -Spikevax, mNEXSPIKE e mRESVIA - con vaccini stagionali che dovrebbero garantire una crescita dei ricavi fino al 10% nel 2026.
"Siamo entrati nel nuovo anno con un forte slancio, nonostante un contesto ancora difficile negli Stati Uniti, pronti a ottenere una crescita dei ricavi fino al 10% grazie all’espansione di mNEXSPIKE e alle nostre partnership strategiche internazionali", ha affermato Stéphane Bancel, Amministratore delegato di Moderna. "Non vediamo l’ora di offrire molteplici potenziali approvazioni di prodotto e letture cliniche in fase avanzata, promuovendo al contempo l’innovazione continua sulla nostra piattaforma mRNA".
Le azioni Moderna stanno scendendo di circa un punto percentuale nelle contrattazioni pre-market di Wall Street.
Moderna: la trimestrale in cifre
Nei tre mesi terminati il 31 dicembre 2025, Moderna ha registrato ricavi netti totali pari a 678 milioni di dollari, in calo del 27,72% rispetto ai 966 milioni di dollari del quarto trimestre 2024. Gli analisti si attendevano tuttavia un fatturato di 635 milioni di dollari. Le vendite di prodotti sono state pari a 264 milioni di dollari negli Stati Uniti e a 381 milioni di dollari nei mercati internazionali.
L’azienda ha migliorato la gestione operativa, passando da una perdita di 1,25 miliardi di dollari a un passivo di 857 milioni di dollari, grazie al taglio dei costi di ricerca e sviluppo e alla riduzione delle spese di vendita.
La perdita netta si è attestata a 826 milioni di dollari, rispetto a un risultato negativo di 1,12 miliardi di dollari registrato un anno prima. La perdita per azione è stata di 2,11 dollari, inferiore ai 2,54 dollari stimati dal consensus.
La guidance
Moderna vede nel 2026 una crescita dei ricavi fino al 10% rispetto all'anno scorso, prevedendo una suddivisione 50/50 tra Stati Uniti e gli altri Paesi internazionali. L'azienda stima anche spese in conto capitale tra 200 e 300 milioni di dollari, nonché liquidità e investimenti a fine anno tra 5,5 e 6 miliardi di dollari.