In occasione della conferenza Wolfe Research Auto, Auto Tech and Semiconductor tenutasi a New York, Micron ha messo in un angolo i timori riguardanti le prestazioni e l'affidabilità delle sue memorie HBM4.
Anzi il CFO dell'azienda, Mark Murphy, ha confermato come le spedizioni di questi prodotti siano già partiti, in anticipo di quasi tre mesi rispetto a quanto era stato precedentemente annunciato nello scorso mese di dicembre.
Ricordiamo che la nuova soluzione HBM4 di Micron promette prestazioni che l'azienda ha definito superiori a qualsiasi altro competitor presente sul mercato.
Con una larghezza di banda che supera i 2,8 TB/s e velocità oltre gli 11 gigabit al secondo, questa memoria rappresenta un salto qualitativo significativo per applicazioni che richiedono enormi quantità di dati processati in tempo reale.
La società in passato ha sottolineato come la quota di mercato degli HBM sia destinata a crescere ulteriormente, allineandosi alla loro quota complessiva nel mercato DRAM.
Il management di Micron ha sottolineato che le condizioni di mercato sono migliorate nel corso degli ultimi mesi, con una domanda in decisa crescita rispetto alla capacità di fornitura dell’azienda. Tutto ciò sta creando una situazione di scarsità che dovrebbe estendersi oltre il 2026.
L'azienda ha anche ricordato di aver sottoscritto accordi pluriennali con clienti specifici e ha ribadito di aspettarsi una continua espansione dei margini. A questo riguardo Micron ha fornito aggiornamenti sull’espansione produttiva, incluso l’inizio dei lavori per nuovi impianti di fabbricazione a New York e Singapore.
Nello specifico lo stabilimento di Singapore inizierà la produzione di chip NAND nella seconda metà del 2028, mentre la struttura in Idaho dovrebbe contribuire alla fornitura a partire dalla seconda metà del prossimo anno.
Azioni Micron: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Micron sulla Borsa statunitense. È una nuova giornata all'insegna degli acquisti per il titolo Micron che, con un guadagno superiore al 2%, si porta in direzione dei 420 dollari.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend in direzione dei suoi massimi di sempre posti in area 450 dollari.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a un ulteriore miglioramento del quadro grafico con prossimi target i 475 dollari e successivamente l'area dei 500 dollari.
In questo contesto eventuali fasi correttive in direzione dei 360 dollari, minimi delle ultime settimane e dove troviamo l'indicatore daily del supertrend, potrebbero essere lette come nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase discendente di breve termine, con un primo obiettivo situato sui 325 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire l'area dei 300 dollari.
La mancata tenuta di tali supporti, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di agosto e congiunge quelli di dicembre 2025, dovrebbe far proseguire la fase ribassista. In questo caso i prossimi obiettivi sono situati sui 265 dollari e successivamente i 250 dollari.
La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe spingere le azioni prima a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 18 dicembre a 237,45 dollari e a seguire i minimi degli ultimi 3 mesi posti sulla soglia dei 200 dollari.
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