Ieri Apple ha registrato il peggior ribasso in Borsa dallo scorso aprile: il titolo ha perso il 5%, azzerando i guadagni segnati da inizio anno e portandosi in territorio negativo nel 2026. A pesare sul sentiment degli investitori sono stati sia nuovi timori regolatori sia le indiscrezioni su un rinvio nello sviluppo delle funzioni di intelligenza artificiale legate a Siri. Vediamo tutti i dettagli.
Azioni Apple sotto pressione tra indagine FTC e dubbi sui costi dell’AI
Sul fronte normativo, il presidente della Federal Trade Commission Andrew Ferguson ha inviato una lettera al CEO Tim Cook chiedendo di rivedere termini e criteri di selezione delle notizie dell’app Apple News.
L’autorità vuole chiarimenti dopo alcune segnalazioni secondo cui la piattaforma favorirebbe testate progressiste a discapito di quelle conservatrici. La richiesta non rappresenta ancora un procedimento formale, ma aumenta il rischio di pressione politica e regolatoria sul gruppo.
A questo si aggiungono le preoccupazioni del mercato per i costi legati all’intelligenza artificiale nel settore tecnologico, già emerse negli ultimi giorni dopo il downgrade del comparto software da parte di diversi analisti.
Nonostante risultati trimestrali superiori alle attese pubblicati a gennaio, l’attenzione degli investitori si sta spostando sempre più sulla capacità delle Big Tech di monetizzare gli ingenti investimenti in AI.
Apple: Siri AI potrebbe arrivare a tappe
Le vendite del titolo sono state accentuate dalle indiscrezioni su un rinvio dell’atteso aggiornamento di Siri, il sistema di assistenza vocale dell’azienda. La nuova versione con funzionalità di IA avanzata, inizialmente prevista a breve, sarebbe stata posticipata almeno a maggio, con possibile distribuzione graduale nei mesi successivi.
Secondo diversi report, Apple starebbe incontrando difficoltà tecniche: richieste elaborate in modo non sempre coerente, tempi di risposta variabili e precisione ancora discontinua. Per questo l’azienda valuterebbe una strategia prudente, con funzionalità rilasciate progressivamente tra iOS 26.4, iOS 26.5 e una versione più evoluta prevista con iOS 27.
Tra le aree più complesse ci sarebbero la personalizzazione contestuale sui dati personali, la comprensione di ciò che appare sullo schermo e l’esecuzione di azioni avanzate tra diverse applicazioni. Anche l’integrazione dei modelli AI - inclusa la collaborazione con Google per Gemini - richiederebbe ulteriori ottimizzazioni.
Apple ha comunque confermato che le novità arriveranno nel corso del 2026, ma la possibile introduzione scaglionata suggerisce che la competizione nell’assistenza conversazionale avanzata richiederà più tempo del previsto.
Azioni Apple: cosa dice il Forecaster

Con il crollo registrato ieri, le azioni Apple sono tornate in area 262 dollari, cancellando buona parte del rimbalzo registrato dal 20 gennaio. Un eventuale proseguimento dello storno potrebbe portare i prezzi in prossimità della linea di tendenza che collega i minimi segnati ad aprile e gennaio, ora transitante in area 250 dollari, zona in corrispondenza della quale si potrebbero valutare posizioni in acquisto.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una possibile fase di debolezza che potrebbe estendersi fino a fine mese, seguita da una potenziale fase rialzista che potrebbe durare fino a metà maggio.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con orizzonte temporale a un mese, evidenzia – nello scenario “best match” (linea blu) e “long” (linea verde) – un possibile rialzo verso area 284-287 dollari, prima di un eventuale storno (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

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