Non si è arrestato il flusso di acquisti sulle Borse europee che, grazie all'accordo raggiunto nei giorni passati da USA e Iran, hanno chiuso la seconda seduta dell'ottava in generale rialzo. In questo contesto, le vendite sono proseguite sul petrolio, con il WTI che con un calo del 5% scende sotto i 77 dollari al barile.
Con il Parigi in guadagno dello 0,75% e Francoforte sui livelli della parità, l'S&P 500 e il Nasdaq si avviano al giro di boa rispettivamente in calo dello 0,25% e 0,56%. Dando uno sguardo al FTSE Mib, la giornata si è chiusa in rialzo dell'1,15% a 52.432,56 punti.
Dal punto di vista operativo, sul FTSE Mib il superamento dei 52.500 punti dovrebbe favorire ulteriori allunghi per l'indice, con prossimi obiettivi i 52.750 punti e successivamente la soglia dei 53 mila punti. In questo quadro eventuali prese di beneficio fin verso i 50 mila punti non andrebbero a indebolire il quadro grafico di fondo.
Tra le azioni che si sono messe in luce a Piazza Affari troviamo Maire, con il Gruppo che si è reso protagonista di una nuova acquisizione. Andiamo a vedere di chi si tratta.
Maire: Nextchem acquista il 70% di ETEK
Nelle scorse ore, Maire ha comunicato che tramite la controllata Nextchem ha acquisito per 11,1 milioni di euro il 70% di ETEK, che a sua volta detiene il 100% di Sisemtek. Quest'ultime sono due aziende italiane specializzate nello sviluppo di tecnologie e apparecchiature proprietarie per il recupero su larga scala di metalli preziosi e critici da diverse tipologie di rifiuti.
Tutto questo grazie a una soluzione pirometallurgica avanzata e un know-how ingegneristico proprietario per i processi idrometallurgici. Nello specifico la tecnologia di ETEK consente il trattamento di un'ampia gamma di feedstock, tra cui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, catalizzatori esausti, batterie, pannelli fotovoltaici, residui minerari e altri residui industriali contenenti metalli.
Il processo supporta la produzione di rame nero e, tramite integrazioni a valle, di metalli raffinati e lingotti, tra cui rame, oro, argento, platino e palladio. Un ruolo centrale nella piattaforma tecnologica è svolto dai forni TBRC, prodotti da Sisemtek, progettati per massimizzare i tassi di recupero, garantire flessibilità nel trattamento di feedstock eterogenei e migliorare l’efficienza energetica.
L'acquisizione consente a Nextchem di ampliare il proprio portafoglio di tecnologie circolari oltre il riciclo meccanico e chimico delle plastiche e la gassificazione dei rifiuti per la produzione di gas di sintesi. Inoltre, l’ingresso di ETEK e Sisemtek consentirà al gruppo di rafforzare le competenze nel recupero delle risorse e di sviluppare nuove sinergie con le attività di esecuzione progetti di MAIRE.
Azioni Maire: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si sono comportate le azioni Maire su Borsa italiana e quali sono le attese per le prossime sedute. Con volumi in accelerazione nella seconda parte della giornata, è stata una seduta all'insegna degli acquisti per il titolo che, con un guadagno dello 0,96%, ha chiuso a 15,8 euro.
Con un'impostazione che su tutti i time frame è ascendente, le attese sono per una continuazione del trend in atto prima in direzione dei 16 euro e a seguire verso i top assoluti toccati lo scorso 29 aprile sui 16,8 euro.
Il superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 17,5 euro e successivamente l'area dei 18 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio fin verso i 14 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve periodo. Il primo obiettivo di questo movimento sarebbe situato sui 13,70 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire l'area dei 13,10-13 euro.
La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire la discesa prima verso i 12,50-12,40 euro e in seguito in direzione dei minimi degli ultimi 7 mesi situati a 11,7 euro. L’eventuale perdita di questi ultimi supporti andrebbe a indebolire il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti situati sugli 11 euro e a seguire in direzione dei 10,70 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 12 mesi.
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