Il rally delle azioni SpaceX non si ferma e, dopo il 19,22% guadagnato venerdì scorso al debutto a Wall Street e il 19,60% messo a segno nella seduta di ieri, il titolo della società spaziale specializzata nel lancio di razzi riutilizzabili sale di circa il 5% nelle contrattazioni pre-market.
Se queste indicazioni verranno confermate nella seduta odierna, la capitalizzazione di SpaceX potrebbe superare quella di Amazon, facendo del colosso guidato da Elon Musk la quinta società al mondo per valore di mercato. L'azienda è stata valutata 1.750 miliardi di dollari in sede di IPO, ma ora potrebbe valere circa 2.800 miliardi di dollari. Solo Nvidia, Apple, Microsoft e Saudi Aramco avrebbero una capitalizzazione superiore.
Come riporta Vanda Research, nei primi due giorni di scambi successivi all'IPO sono state acquistate più azioni SpaceX di quante ne siano state acquistate complessivamente sull'intero mercato azionario statunitense la scorsa settimana.
Un segnale evidente della forte fiducia degli investitori nei confronti degli ambiziosi progetti della società. Inoltre, i sottoscrittori hanno esercitato l'opzione greenshoe, aumentando la raccolta dell'IPO da 75 a 87,5 miliardi di dollari e consolidando ulteriormente il primato dell'operazione come la più grande della storia.
A surriscaldare ulteriormente gli animi degli investitori ha contribuito un post pubblicato da Elon Musk su X nella giornata di domenica. L'imprenditore, che ha recentemente raggiunto il traguardo record di un patrimonio netto di 1.000 miliardi di dollari, ha scritto che SpaceX potrebbe arrivare a generare 1.000 miliardi di dollari di ricavi entro la fine del decennio. Si tratterebbe di un salto enorme rispetto ai 18,67 miliardi di dollari di fatturato registrati nell'ultimo bilancio chiuso nel 2025.
Azioni SpaceX: saranno davvero una scommessa vincente?
Attualmente gli investitori sembrano ignorare il rischio legato all'investimento in una società che non è ancora redditizia. Lo scorso anno l'azienda ha registrato una perdita di 4,94 miliardi di dollari e nel primo trimestre del 2026 ha chiuso con un passivo di 4,28 miliardi di dollari.
SpaceX opera attraverso tre divisioni principali: l'attività spaziale specializzata nel lancio di razzi riutilizzabili; l'intelligenza artificiale, rappresentata soprattutto da xAI, la startup fondata e guidata da Musk e acquisita nel febbraio 2026; e la connettività Internet tramite la costellazione satellitare Starlink. Al momento, soltanto quest'ultimo segmento di business è redditizio, mentre gli altri due continuano a bruciare liquidità.
Il mercato, tuttavia, valuta il titolo in ottica prospettica, sulla base di progetti ambiziosi come la missione su Marte e la realizzazione di data center nello spazio. Secondo gran parte della comunità finanziaria, il potenziale ritorno economico derivante da tali iniziative potrebbe essere molto elevato. SpaceX resta quindi una promessa e, per il momento, la redditività può attendere.
Gli analisti, però, non condividono tutti la stessa opinione sulla valutazione della società. Dan Ives di Wedbush Securities è tra i più ottimisti e ritiene che la valutazione di SpaceX sia giustificata dal fatto che è in corso "la quarta rivoluzione industriale e gli investitori guardano alla direzione in cui si stanno muovendo infrastrutture, industria e spazio".
C'è invece chi, come CFRA Research, sostiene che l'entusiasmo intorno alla società sia sostenibile solo in parte, a causa di una strategia di crescita molto aggressiva, di aspettative particolarmente elevate e dell'ingente capitale richiesto per sostenere lo sviluppo del business.
La società di ricerca ha avviato la copertura del titolo con una raccomandazione "sell" e un obiettivo di prezzo a 12 mesi di 115 dollari. Si tratta di una valutazione che implica un potenziale ribasso di circa il 40% rispetto all'ultima chiusura.
Steve Westly, fondatore di The Westly Group ed ex membro del consiglio di amministrazione di Tesla, ha inoltre messo in guardia il mercato in vista delle prossime trimestrali. "Gli investitori di SpaceX diventeranno piuttosto impazienti dopo tre o quattro trimestri se non verrà rispettata la crescita prevista nel documento S-1", ha dichiarato.
Il modulo S-1 è il documento che una società presenta alla US Securities and Exchange Commission (SEC) prima della quotazione in Borsa e contiene informazioni finanziarie, fattori di rischio, strategie aziendali e prospettive di crescita.