Con la situazione tra Iran e Usa che permane in una fase di stallo e lo Stretto di Hormuz ancora chiuso e sotto il controllo americano, quella odierna è stata una giornata contrastata per le Borse europee, con i principali indici che hanno chiuso le contrattazioni in ordine sparso.
In questo contesto sono proseguiti gli acquisti sulle materie prime energetiche, con il Wti che si porta oltre i 93 dollari e il Gas naturale TTF che ad Amsterdam rivede i 44 euro al megawattora.
Con Francoforte in calo dello 0,17% e Parigi in guadagno di oltre l'1% grazie al rally di STM e l'Oreal, il FTSE Mib ha concluso la quarta seduta della settimana in rialzo dello 0,26% a punti 47.907,41 punti.
Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano, che solo con il ritorno oltre i 48 mila punti invierebbe un nuovo segnale di forza. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 48.500-48.550 punti e a seguire i top della passata ottava sui 49 mila punti.
Tra le azioni che a Wall Street stanno registrando un vero e proprio crollo troviamo Lululemon, nel giorno in cui l'azienda ha nominato il nuovo Ceo. Andiamo a vedere di chi si tratta.
Lululemon: Heidi O'Neill sarà il nuovo Ceo
Dopo aver vagliato vari profili Lululemon ha deciso di puntare su Heidi O'Neill come prossima Chief Executive Officer. La sua nomina arriva in un momento cruciale per il brand di abbigliamento tecnico sportivo, che sta attraversando sia un complesso periodo di transizione nella leadership che di pressioni esterne da parte di investitori attivisti.
La manager che succederà a Calvin McDonald dimessosi nello scorso mese di gennaio, porterà con sé oltre tre decenni di esperienza nel settore retail, inclusi oltre 25 anni in Nike.
Durante la sua carriera nel colosso dell'abbigliamento sportivo ha ricoperto da ultimo il ruolo di president of consumer, product and brand ed è stata determinante a far crescere l’azienda da un business da 9 miliardi di dollari a un leader globale da 45 miliardi di dollari.
La sua esperienza spazia dall'abbigliamento maschile a quello femminile e per i bambini, con un focus particolare sulla trasformazione digitale e sulle operazioni direct-to-consumer.
Heidi O'Neill, il cui arrivo non ha entusiasmato l'investitore attivista Elliott Investments che alla fine dello scorso anno ha investito quasi un miliardo di dollari, inizierà a guidare l'azienda dal prossimo 8 settembre.
Il suo compito sarà quello di accelerare nell'innovazione di nuovi prodotti, rafforzare il brand canadese e sopratutto sbloccare la crescita nei mercati di tutto il mondo.
A questo riguarda ricordiamo che l'azienda nello scorso mese di marzo ha rivisto al ribasso la guidance sul 2026. I ricavi sono attesi tra 11,35-11,5 miliardi di dollari, l'EPS tra 12,1-12,3 dollari, mentre le vendite in America dovrebbero registrare un calo tra l'1% e il 3%.
Azioni Lululemon: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Lululemon sulla Borsa statunitense. Con volumi in accelerazione rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta in forte ribasso per il titolo che, con un calo di oltre il 12% si porta sui 144,5 dollari.
Dal punto di vista operativo la violazione di tali aree, minimi degli ultimi 6 anni, andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di fondo. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 140 dollari e successivamente i 130 dollari.
In questo contesto eventuali rimbalzi che non dovessero portarsi oltre i 167-170 dollari, potrebbero rappresentare occasioni per aprire nuove posizioni short.
Al contrario il superamento di questi ultimi livelli, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del supertrend, aprirebbe le porte a un recupero più marcato del titolo.
I prossimi obiettivi sarebbero situati sui 175 dollari e a seguire i massimi degli ultimi due mesi in area 185-188 dollari. Il superamento di tali aree, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo, andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve termine. In questo caso non sarebbe sorprendente vedere allunghi verso i 200 dollari e successivamente i top del 2026 situati sui 217 dollari.
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