GameStop si prepara a pubblicare i risultati completi del secondo trimestre fiscale 2026 domani, martedì 8 settembre 2026, dopo la chiusura di Wall Street, in una fase in cui gli investitori guardano soprattutto alla sostenibilità del rilancio del gruppo e alla crescente centralità degli investimenti finanziari nella generazione degli utili.
La società ha già diffuso alcune indicazioni preliminari, offrendo un primo quadro della trimestrale: l'utile netto è atteso tra 290 e 310 milioni di dollari, contro i 168,6 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente, mentre i ricavi dovrebbero scendere tra 780 e 800 milioni da 972,2 milioni. Secondo i dati presenti sul Forecaster Terminal, la società dovrebbe riportare ricavi per 786,85 milioni di dollari e un EPS di 0,27 dollari.
GameStop, attese EPS. Fonte: Forecaster Terminal
Il contrasto tra il forte incremento dell'utile e la contrazione del fatturato sarà uno dei principali elementi da valutare. La crescita della redditività, infatti, non sarebbe riconducibile esclusivamente all'attività commerciale della società, ma soprattutto alla performance delle partecipazioni finanziarie accumulate nell'ambito della strategia guidata dal CEO Ryan Cohen.
GameStop: l'effetto eBay sostiene gli utili
Una parte rilevante del risultato atteso è legata alla posizione detenuta in eBay (GameStop: il board di eBay rifiuta l'offerta da 56 miliardi di $).
Durante il trimestre, GameStop ha convertito uno strumento derivato precedentemente detenuto in una partecipazione azionaria diretta, arrivando a possedere circa 43,4 milioni di azioni eBay, con un valore di mercato vicino a 4,95 miliardi di dollari al 1° agosto.
L'operazione ha generato un guadagno netto di circa 238 milioni di dollari, che contribuirà in modo significativo al risultato del trimestre. A compensare parzialmente questo contributo positivo sarà invece una perdita di circa 75 milioni di dollari legata ad asset digitali e relativi crediti.
Il dato sull'utile netto dovrà quindi essere letto con particolare attenzione, distinguendo la performance operativa del business dai risultati derivanti dalla gestione del portafoglio di investimenti.
GameStop: ricavi in calo dopo confronto con Nintendo Switch 2
Sul fronte dei ricavi, il quadro appare decisamente meno favorevole. GameStop prevede un fatturato compreso tra 780 e 800 milioni di dollari, ben al di sotto dei 972,2 milioni registrati nel secondo trimestre dello scorso anno.
La società ha spiegato il calo con il confronto particolarmente difficile rispetto al lancio del Nintendo Switch 2 nel periodo precedente, oltre che con la chiusura programmata di alcuni punti vendita e l'uscita dalle attività in Francia.
La contrazione non implica tuttavia necessariamente un peggioramento rispetto alle attese del mercato: la fascia prevista da GameStop resta infatti superiore al consensus riportato dalle fonti, pari a circa 756,9 milioni di dollari.
Sarà quindi importante capire se il calo del giro d'affari è principalmente il risultato di fattori straordinari, come il confronto con un trimestre particolarmente forte, oppure se segnala una debolezza più strutturale del modello retail.
Test per la trasformazione del modello di business
La trimestrale sarà inoltre un banco di prova per la strategia di trasformazione portata avanti da Ryan Cohen. Negli ultimi trimestri GameStop ha progressivamente ridotto il peso del tradizionale business legato alla vendita di videogiochi e hardware, concentrandosi maggiormente su collezionabili, carte e gestione del capitale.
Questa trasformazione rende particolarmente importante il dato sull'utile operativo, atteso tra 150 e 170 milioni di dollari, contro i 66,4 milioni del secondo trimestre dell'esercizio precedente. Un miglioramento significativo della redditività operativa permetterebbe infatti di dimostrare che il progresso degli utili non dipende soltanto dalle plusvalenze finanziarie.
Al contrario, una forte crescita dell'utile netto accompagnata da una performance operativa debole potrebbe alimentare dubbi sulla capacità del core business di tornare a crescere.
Focus su cassa, debito e rischio di diluizione
Un altro elemento da monitorare sarà la posizione finanziaria. Alla fine del trimestre, GameStop prevede di avere tra 5,05 e 5,07 miliardi di dollari tra liquidità, equivalenti e titoli negoziabili, in calo rispetto agli 8,69 miliardi di un anno prima. La riduzione è in larga parte legata al capitale impiegato nell'investimento in eBay.
Nel trimestre la società ha inoltre rimborsato 358 milioni di dollari di debito convertibile. Il gruppo continua però a fare affidamento su una struttura finanziaria che comprende circa 2,8 miliardi di dollari di obbligazioni a lunga scadenza.
La gestione del capitale resta quindi uno degli aspetti più delicati della storia di investimento di GameStop, soprattutto considerando il ricorso a strumenti convertibili e il potenziale impatto sulla diluizione degli azionisti.
Il mercato si prepara a una forte volatilità
GameStop, grafico giornaliero. Fonte: TradingView
La combinazione tra utili sostenuti da eBay, ricavi in calo e una strategia societaria ancora in evoluzione rende la trimestrale particolarmente importante per il titolo. Il mercato delle opzioni indica una volatilità attesa elevata intorno alla pubblicazione dei conti: le diverse rilevazioni disponibili nelle ultime sedute collocano il movimento atteso nell'ordine del 7-9%, a seconda della scadenza considerata.
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