Gli analisti stanno rivedendo le previsioni sul mercato globale dei farmaci anti-obesità. Finora, le aspettative erano per un valore complessivo fino a 150 miliardi di dollari nel prossimo decennio, ma dopo il calo dei prezzi negli Stati Uniti dei trattamenti dei due colossi del settore, Novo Nordisk ed Eli Lilly, le prospettive si sono ridimensionate. Quando Wegovy di Novo e Zepbound di Lilly sono stati lanciati sul mercato, rispettivamente nel 2021 e nel 2023, il loro prezzo nelle farmacie si aggirava intorno ai 1.000 dollari. Oggi, dopo un accordo delle aziende con l’amministrazione Trump, il prezzo parte da 149 dollari per Wegovy e da 299 dollari per Zepbound.
Ad aggiungere ulteriore incertezza alle stime originarie del mercato contribuisce anche l’aumento della concorrenza, compresa quella dei farmaci generici, secondo gli analisti. Nell’ultima settimana, i due farmaci hanno totalizzato circa 730 mila prescrizioni tra iniezioni e pillole, secondo i dati IQVIA. Questo si traduce in un aumento del 4% delle nuove prescrizioni per il prodotto di Novo e dello 0,9% per quello di Lilly.
Farmaci anti-obesità: ecco le nuove previsioni
La domanda senza precedenti per i potenti farmaci dimagranti attualmente in commercio, che agiscono sull’ormone GLP-1, in un contesto di tassi di obesità in crescita, aveva spinto gli esperti di mercato a stimare un valore del settore fino a 200 miliardi di dollari, nello scenario più ottimistico, entro i primi anni del 2030. Questo target si è ora ridotto in media di circa il 30%.
Gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato le previsioni sulle vendite globali da 130 a 105 miliardi di dollari, citando “l’erosione dei prezzi e i cambiamenti nei modelli di utilizzo da parte dei clienti”.
Rajesh Kumar, analista di HSBC, non ha modificato le proprie stime, ferme a 120 miliardi di dollari entro il 2030, e considera il 2026 un anno chiave per valutare la domanda dei consumatori. Tuttavia, sottolineando che i prezzi sono scesi molto rapidamente, ritiene necessario un aumento significativo dei volumi, senza il quale “le previsioni più ottimistiche per il settore sono particolarmente precarie”. L’aumento delle vendite, a suo avviso, potrebbe arrivare dall’ingresso delle pillole dimagranti che, grazie alla loro maggiore comodità, potrebbero allungare la durata della terapia dei pazienti.
Non mancano tuttavia gli ottimisti. Tra questi figurano gli analisti di BMO Capital Markets, che nel 2023 avevano alzato la loro previsione per le vendite annuali di GLP-1 a 158 miliardi di dollari entro il 2033, di cui 100 miliardi derivanti dai farmaci per l’obesità. Gli esperti ora scommettono che “la riduzione dei prezzi aumenterà i volumi”, considerando che i GLP-1 vengono utilizzati anche per il trattamento del diabete di tipo 2. “Le aziende possono assorbire l’impatto della concorrenza dei generici sui prezzi”, ha dichiarato Evan Seigerman, analista di BMO.
Novo Nordisk ed Eli Lilly attese dalla trimestrale
Indicazioni importanti sull’andamento del mercato potrebbero arrivare già questa settimana da Novo Nordisk ed Eli Lilly, entrambe attese alla pubblicazione dei conti trimestrali mercoledì. Sotto i riflettori ci saranno anche le prospettive per il 2026.
Secondo alcuni osservatori finanziari, il gruppo danese potrebbe annunciare un calo delle vendite e dell’utile operativo per l’anno in corso. Per quanto riguarda la rivale americana, in media gli analisti stimano un incremento dei ricavi del 21% su base annua e una crescita dell’utile rettificato di oltre il 40%.
Da inizio anno, le azioni Novo Nordisk hanno guadagnato il 13,2% alla Borsa di Copenaghen, sostenute da alcuni studi promettenti sui trattamenti per l’obesità, mentre il titolo Eli Lilly ha ceduto 3,49 punti percentuali a Wall Street.