Chevron torna al centro dell’attenzione dei mercati dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui il colosso petrolifero statunitense starebbe preparando, insieme al fondo di private equity Quantum Energy Partners, un’offerta da circa 22 miliardi di dollari per acquisire gli asset internazionali di Lukoil, uno dei principali gruppi energetici russi.
Chevron-QEP: sul piatto 22 miliardi per gli asset di Lukoil
Secondo il FT, Chevron e Quantum avrebbero già avviato i lavori per una proposta congiunta e, in caso di accordo, prevedrebbero di dividersi gli asset oggetto dell’operazione. Al momento nessuna delle parti coinvolte - Chevron, Quantum, Lukoil o la Casa Bianca - ha rilasciato commenti ufficiali.
L’interesse di Chevron per gli asset globali di Lukoil non è nuovo: Reuters aveva già riportato a novembre che il gruppo americano stava valutando diverse opzioni strategiche, mentre a dicembre era emerso anche il nome della saudita Midad Energy tra i potenziali contendenti.
L’operazione, se confermata, rappresenterebbe una delle più rilevanti acquisizioni energetiche degli ultimi anni e si inserisce in una fase di forte riassetto del settore, segnata da tensioni geopolitiche, sanzioni e ridefinizione delle catene di approvvigionamento globali.
Petrolio: dal Venezuela fino a 50 milioni di barili agli USA
Parallelamente, Chevron resta sotto i riflettori anche per la sua esposizione in Venezuela, dove è l’unica major statunitense ancora operativa. Le recenti notizie indicano che tra 30 e 50 milioni di barili di greggio venezuelano potrebbero essere destinati agli Stati Uniti, un flusso che rappresenterebbe un potenziale supporto per le raffinerie americane.
Chevron, unica grande compagnia statunitense ancora operativa nel Paese sotto una licenza speciale del Tesoro USA, è considerata uno dei soggetti meglio posizionati per beneficiare di questi volumi, pur in assenza di conferme ufficiali su una quota specifica di barili destinati direttamente alla sua raffinazione. Vediamo ora il quadro grafico e la possibile strategia.
Azioni Chevron: analisi tecnica e strategie operative

Le azioni Chevron rimangono all’interno della struttura laterale in atto da agosto, che vede i livelli a 161,9 e 158 dollari come resistenza e l’area attorno ai 148 dollari come supporto. Lunedì i prezzi sono balzati di oltre il 5%, per poi riassorbire quasi interamente il movimento nella seduta di ieri. Un eventuale ritorno dei prezzi sopra i 158 dollari potrebbe fornire uno spunto per strategie long.
Per quanto riguarda la stagionalità - analizzata con la piattaforma Forecaster - gli archi temporali selezionati mostrano una potenziale fase negativa fino a inizio febbraio, seguita da una fase rialzista che potrebbe estendersi fino a metà giugno.


Il tool “Projection” della piattaforma Forecaster, con scadenza a un mese, evidenzia - nello scenario “best match” e “short”, rispettivamente la linea blu e rossa, un possibile storno verso area 150-147 dollari, prima di un eventuale rimbalzo (PREVEDERE I MERCATI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: la nuova funzionalità di Forecaster Terminal).

Si potrebbero dunque valutare strategie long in caso di segnali di forza dal supporto in area 148-149 dollari. In tal caso, posizioni in acquisto avrebbero come primo obiettivo area 158 dollari e un secondo target a 162 dollari.
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