Per le azioni europee, il 2025 appena trascorso è stato un anno stellare. Lo Stoxx 600 ha realizzato una performance del 16,78%, la più alta dal 2021. L'indice è stato trainato soprattutto dai titoli finanziari e, nella prima parte dell'anno, dai titoli della difesa. Questo ha compensato il declino del settore del lusso, che per anni è stato un punto di forza nell'azionariato del Vecchio Continente.
È interessante notare come le azioni bancarie si siano mostrate in grande forma, nonostante la Banca Centrale Europea abbia tagliato ripetutamente i tassi di interesse, mettendo sotto pressione il core business delle aziende. In realtà, il settore è stato favorito dal risiko bancario che ha coinvolto istituti come UniCredit, Banco BPM, MPS, Mediobanca, BPER e Banca Popolare di Sondrio. Inoltre, la maggiore volatilità del mercato in alcuni periodi dell'anno ha aumentato le operazioni degli investitori, favorendo il segmento di trading delle banche.
Quanto alle azioni della difesa, la corsa agli armamenti da parte dei Paesi europei ha generato un aumento degli ordini per le aziende del settore e una maggiore attrattività per gli investitori. Tuttavia, nella seconda metà del 2025 l'interesse è andato scemando a causa delle aspettative su una possibile fine della guerra tra Russia e Ucraina.
Azioni europee: le banche sono ottimiste per il 2026
Le grandi banche internazionali sono convinte che il rally delle azioni europee continuerà anche nel 2026. Secondo gli strategist di Morgan Stanley, i titoli della regione potrebbero salire grazie a un “allargamento della ripresa statunitense”, con le banche le più favorite, seguite da tabacco e difesa. Il team guidato da Marina Zavolock vede bene Banco Santander, Lloyds Banking Group, Siemens Energy, Centrica, Fresenius, ING Groep, Prosus, Rheinmetall, ENGIE, Societe Generale e Airbus.
Anche UBS è positiva, prevedendo per la prima volta in tre anni una crescita degli utili in Europa. Tuttavia, la banca svizzera vede opportunità altrove rispetto a Morgan Stanley, ovvero nelle rinnovabili e nell’elettrificazione, grazie a oltre 2.000 miliardi di euro di investimenti nelle reti e nelle energie pulite. Tra i titoli preferiti spiccano EDP, Solaria, Acciona, Rexel e Prysmian.
Il tema che potrebbe ancora influenzare il mercato azionario nel 2026 resta l’intelligenza artificiale, a giudizio di Barclays. Tuttavia, in Europa i titoli beneficeranno anche dello stimolo tedesco e di una crescita degli utili per azione dell’8%, sostiene la banca londinese, che predilige banche e azioni legate ai cicli economici. Le prescelte sono Capita, JCDecaux, TUI, Flutter, ICG e London Stock Exchange.
Jefferies sottolinea come le azioni europee siano ancora scontate rispetto alle colleghe americane, il che le rende particolarmente interessanti. La banca americana suggerisce le azioni cicliche come Geberit, Heidelberg Materials, Skanska, SocGen, Volvo e Wickes. Nel contempo, segnala titoli con miglioramento operativo, quali Admiral, Elementis, Glencore, Heineken, Rentokil e Stellantis.
Deutsche Bank, invece, punta sulle azioni tedesche, che ritiene più esposte agli stimoli di Berlino e quindi maggiormente beneficiarie. La banca, con sede a Francoforte, ha individuato al riguardo una top ten “made in Germany”, ossia TUI, Voestalpine, Heidelberg Materials, Palfinger, Vossloh, KION, Volkswagen, Siemens Energy, Bechtle e Commerzbank.