Le rinnovate tensioni sulla Groenlandia tra Usa ed Europa, che potrebbero portare a un'escalation della guerra commerciale, continuano a indebolire i mercati azionari europei che aprono la seconda seduta della settimana all'insegna delle vendite.
Con Wall Street che, in attesa della trimestrale di Netflix, si prepara a un'apertura in calo di quasi l1%, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni scendendo sotto la soglia dei 45 mila punti. Dal punto di vista operativo il mancato ritorno sopra tali livelli dovrebbe favorire una continuazione delle vendite prima in direzione dei 44.650 punti e a seguire i 44.500-44.450 punti.
Tra i titoli tra monitorare nelle prossime ore a Piazza Affari troviamo Banca Mps, dopo che il Tesoro sarebbe favorevole a rinnovare il mancato al numero uno della banca senese, Guido Lovaglio. Andiamo a leggere le ultime news al riguardo.
Banca MPS: il Tesoro pronto alla riconferma di Lovaglio
Secondo alcune indiscrezioni di stampa il Tesoro sarebbe favorevole a confermare alla guida di Banca Mps l'attuale numero uno, Luigi Lovaglio. Il MEF, rimasto ancora azionista della banca senese con il 4,9%, sarebbe favorevole alla nomina di alcuni consiglieri, ma non andrebbe a sostenere nessun AD alternativo.
A questo riguardo non è un caso che la scorsa settimana il ministro Mattero Salvini, aveva applaudito al lavoro svolto dal manager. Lo stesso supporto è arrivato da Delfin, la holding della famiglia Delvecchio che a oggi è il primo azionista dell'istituto bancario. Al contrario nessun commento è arrivato dal Gruppo Caltagirone che, negando uno scontro con l'AD, avrebbe manifestato dei dubbi sul fatto che quest'ultimo possa essere la scelta migliore per il futuro della banca.
Ricordiamo che il board sarà rinnovato in primavera, con le liste per il Cda che andranno presentate a inizio marzo, e oramai da tempo circolano voci sul destino dell'amministratore delegato.
Chiamato nel febbraio del 2022 alla guida di Banca Mps, Luigi Lovaglio è stato il vero protagonista del piano di ristrutturazione della banca senese che è culminato nello scorso anno con l'acquisizione di Mediobanca.
La disputa tra i diversi soci è proprio sul futuro di Piazzetta Cuccia, con Lovaglio che spinge per la fusione e in seguito lo scorporo delle attività di banca d'investimento e private banking,che continuerebbero a vivere in una entità legale autonoma col marchio Mediobanca. Nel board, però, alcuni consiglieri vorrebbero mantenere la società quotata, procedendo a incrementare il flottante fino ad arrivare al 30-35%.
Azioni Banca MPS: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere quali sono le attese sulle azioni Banca Mps per le prossime giornate. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è stato un inizio di settimana all'insegna degli acquisti per il titolo Banca Mps che, con un guadagno dello 0,9%, ha chiuso le contrattazioni in area 8,9 euro.
Con un'impostazione di fondo che rimane al rialzo, nel breve fondamentale sarà la tenuta dei minimi toccati nella giornata di ieri nei pressi degli 8,65-8,60 euro, dove troviamo l'indicatore giornaliero del Supertrend.
La conferma dei corsi sopra tali livelli dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente prima verso i 9 euro e a seguire i 9,173, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 16 gennaio. Il superamento di questi livelli dovrebbe aprire le porte per andare a mettere sotto pressione i top degli ultimi 4 anni posti sui 9,45 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, le azioni aumenterebbero le possibilità per ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 10 euro.
Al contrario la violazione degli 8,6 euro, riattiverebbe la fase correttiva di breve periodo partita la scorsa settimana. In questo caso dovremmo assistere a una discesa verso gli 8,5-8,45 euro e in seguito gli 8,25-8,20 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di ottobre.
La violazione di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi ribassisti sugli 8 euro e a seguire i 7,6 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Fondamentale sarà la tenuta di questi ultimi supporto per evitare ulteriori affondi verso i 7,50-7,45 euro e successivamente i 7 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2023 e congiunge i minimi di agosto 2024.
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