Il clima sempre più teso sulla Groenlandia tra Europa e Usa, che potrebbe portare a un'escalation della guerra commerciale, ha indebolito i mercati azionari europei che hanno chiuso la prima seduta della settimana in generale ribasso.
In una giornata che ha visto volumi in contrazione con la chiusura di Wall Street, il FTSE Mib ha terminato le contrattazioni in calo dell'1,32% a 45.195,89 punti. Dal punto di vista operativo fondamentale per l'indice italiano sarà la tenuta dei 45 mila punti, per evitare un indebolimento della struttura grafica di breve periodo.
In questo caso si assisterebbe a una continuazione della discesa prima in direzione dei 44.800 punti e successivamente verso i 44.700-44.650 punti, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Tra i titoli che a Piazza Affari oggi non si sono arresi alle vendite troviamo Hera, nel giorno in cui l'utility bolognese ha comunicato un'importante acquisizione. Andiamo a scoprire di chi si tratta.
Hera acquista Sostelia
In attese del nuovo Piano industriale, che verrà presentato nei prossimi giorni, Hera ha comunicato nelle scorse ore l'acquisizione del Gruppo Sostelia, il principale player privato italiano nelle tecnologie e nel trattamento delle acque industriali e civili.
L'operazione il cui valore è di 138 milioni di euro, si inserirebbe in un contesto di crescente attenzione strategica al ciclo idrico, sostenuto non solo da cambiamenti climatici, ma anche dalle esigenze infrastrutturali e dall’aumento della domanda legata ad AI e data center.
Le sinergie con la controllata Herambiente, dovrebbe consentire al gruppo di ampliare la propria offerta commerciale, fornendo ai clienti la progettazione di nuovi impianti o la gestione e manutenzione di quelli privati esistenti. Inoltre il portafoglio di Sostelia dovrebbe rappresentare per Herambiente un'opportunità di integrazione della propria offerta di servizi.
L'acquisizione, che dovrebbe concludersi entro il primo trimestre dell'anno in corso, porterà un contributo alla crescita del margine operativo lordo consolidato superiore ai 20 milioni di euro.
Il gruppo Sostelia, composto da 8 aziende e controllato dal fondo Xenon che possiede il 65% del capitale, ha una base di oltre 1.200 impianti in gestione e più di 1.200 clienti arrivi.
Il 70% delle proprie attività è rivolta ai clienti industriali, ha una forte presenza nel Nord Italia e dovrebbe chiudere il 2025 con un Ebitda vicino ai 25 milioni di euro.
Azioni Hera: analisi e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si sono comportate le azioni Hera nella seduta odierna sulla Borsa italiana. Con volumi in leggera contrazione rispetto alla media giornaliera mensile, è stata un inizio di settimana in rialzo per il titolo Hera che, con un guadagno dello 0,9%, ha chiuso le contrattazioni in area 4,25 euro.
Con tutti gli indicatori di forza che sono tornati a essere impostati al rialzo, le attese sono di una continuazione del trend ascendente prima verso i 4,30-4,35 euro e successivamente i top assoluti situati sui 4,45 euro.
Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target sui 4,65-4,70 euro.
In questo contesto tutte le correzioni che dovessero riportare le quotazioni verso i 4 euro, dove troviamo l'indicatore daily del Supetrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati, dovrebbe innescare una fase correttiva che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso si dovrebbe avere un primo target sui minimi dell’ultimo mese in area 3,93 euro e in seguito i 3,88 euro.
La perdita di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 3,8 euro e a seguire i 3,75 euro. Questi ultimi livelli rimangono l’ultimo sostegno per evitare al titolo di tornare a mettere sotto pressione il bottom degli ultimi 8 mesi in area 3,60-3,55 euro.
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