E' stato un giovedi nero per le Borse europee che, dopo il rimbalzo di 24 ore prima, hanno chiuso le contrattazioni in deciso ribasso. A riportare le vendite sui listini azionari non solo il crollo del settore tecnologico, ma anche la nuova ascesa dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato. A rafforzare il sell-off sono state le nuove indiscrezioni riportate dal WSJ, secondo cui gli Stati Uniti e Israele starebbero preparando diverse opzioni militari per colpire l'Iran.
Con il DAX che a Francoforte ha perso l'1,06% e il Cac 40 che a Parigi è sceso dell'1,39%, il sentiment negativo non sta risparmiando Wall Street. Nel dettaglio l'S&P 500 e il Nasdaq si avviano al giro di boa in discesa rispettivamente dell'1,26% e 2,2%.
In questo contesto il FTSE MIB, in scia alle decise vendite sul settore bancario, ha chiuso le contrattazioni in calo del 2,54% a 48.383,66 punti. Con un quadro grafico che continua a indebolirsi, il mancato recupero dei 49.200 punti, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, dovrebbe far proseguire la fase ribassista. In questo caso, la discesa dovrebbe spingersi prima verso i 48 mila punti, livelli toccati lo scorso 18 maggio, e a seguire in direzione dei 47.120 punti, minimi degli ultimi 6 mesi
Tra le azioni che si stanno mettendo in luce a Wall Street troviamo Zegna, che sta sfruttando gli ottimi dati comunicati dal gruppo del lusso. Andiamo ad analizzarli nel dettaglio.
Zegna: ricavi in aumento del 7,2%
Grazie alla spinta del canale DTC e all'ottima performance registrata nelle Americhe, Zegna ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi in aumento del 7,2%, a 1,42 miliardi di euro. Nel terzo trimestre, le vendite sono cresciute dell'8,9%, raggiungendo i 433,8 milioni di euro.
Nel dettaglio, nell'ultimo trimestre i ricavi del marchio Zegna sono saliti del 13,8%, a 283,8 milioni di euro, mentre quelli di Tom Ford sono cresciuti del 5,4%, a 69,6 milioni di euro- Al contrario, il brand Thom Browne ha registrato una contrazione del 5,9%, a 45,4 milioni di euro.
Per quanto riguarda il canale DTC, i ricavi si sono attestati a 335,3 milioni di euro, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025. Da segnalare che il canale DTC di Zegna ha registrato un incremento del 18,2% su base annua. I ricavi del canale wholesale sono invece stati pari a 63,4 milioni di euro nel terzo trimestre, in calo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Per quanto riguarda le aree geografiche, tutte le regioni hanno mostrato una solida crescita, guidate dalle Americhe, con un incremento del 14% su base annua, e dalla regione della Grande Cina, che ha registrato una crescita dell'8,7%.
Azioni Zegna: analisi tecnica e strategie operative
Vediamo come si stanno comportando le azioni Zegna a Wall Street. Dopo un'apertura in gap up, favorita dalla buona accoglienza della trimestrale da parte degli investitori, il titolo Zegna sta vivendo una prima parte di giornata all'insegna del rally. Con un guadagno del 6,5%, le quotazioni si attestano a 13,76 dollari. Con un'impostazione di medio periodo ascendente, vediamo quali sono i livelli operativi da monitorare nelle prossime sedute.
Scenario rialzista
Dal punto di vista operativo, una conferma del titolo sopra i 13,55 dollari, massimo del mese in corso, dovrebbe favorire la prosecuzione degli acquisti. Con tutti gli indicatori di forza impostati al rialzo sul time frame giornaliero, le attese sono per un test dei 14 dollari, livello corrispondente ai massimi degli ultimi due mesi.
Nel caso in cui il titolo dovesse superare queste aree resistenziali, aumenterebbero le possibilità di ulteriori apprezzamenti. L'obiettivo successivo sarebbe così individuabile a 15 dollari, prima di un eventuale test dei massimi assoluti a 15,95 dollari, toccati lo scorso 6 agosto.
Il superamento di questi livelli determinerebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico. In questo contesto, eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 13,11 dollari, livello in corrispondenza del quale verrebbe chiuso il gap up odierno e si trova l'indicatore Supertrend, potrebbero rappresentare nuove occasioni di acquisto.
Scenario ribassista
Viceversa, la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più accentuata. Il movimento discendente potrebbe spingere le quotazioni prima verso i 12,30 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente verso i 12 dollari. Queste aree rappresentano i minimi del mese in corso.
La violazione di questo livello indebolirebbe ulteriormente il quadro grafico, aumentando di conseguenza la probabilità di nuove correzioni. La fase discendente potrebbe inizialmente spingersi verso gli 11,70 dollari e successivamente in direzione degli 11,40 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi sei mesi.
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