E' stato un inizio di settimana all'insegna dell'avversione al rischio per le Borse europee che nonostante il recupero dai minimi intraday hanno chiuso le contrattazioni in leggero territorio negativo.
Sul sentiment odierno ha pesato in particolar modo l'avvio del blocco navale dello Stretto di Hormuz, deciso da Trump dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Un ulteriore impatto di questa decisione si è avuto sul comparto energetico, con il petrolio che è tornato sopra la soglia dei 100 dollari al barile, mentre il gas europeo è balzato verso i 48 euro al MWh. In questo contesto si è rafforzato il dollaro, con la moneta unica europea che è scesa sotto la soglia degli 1,17.
Con Francoforte e Parigi in flessione rispettivamente dello 0,25% e dello 0,42%, il FTSE Mib ha terminato la prima seduta della nuova settimana in discesa dello 0,17% a 47.527,16 punti. Dal punto di vista operativo la tenuta dei 47 mila punti e la chiusura vicina ai massimi intraday è un segnale di forza inviato dall'indice italiano.
Le attese nel breve sono di una prosecuzione del trend ascendente di fondo, con un prossimo obiettivo sui 47.700-47.750 punti e a seguire i top degli ultimi 26 anni situati vicini alla soglia dei 48 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con la perdita dei 45 mila punti.
Tra le azioni che a Wall Street non si arrendono alle vendite troviamo Visa, con il gruppo che cerca di sfruttare l'accordo sigliato con Neat. Andiamo a vedere di cosa si tratta e ad analizzare le azioni nel breve e medio periodo.
Visa: alleanza strategica con Neat
Nelle scorse ore Visa ha comunicato di aver siglato un'alleanza strategica con la società francese di insurtech Neat, con l'obiettivo di potenziare l'offerta di assicurazioni e assistenza legate alle carte di pagamento in tutta Europa.
La collaborazione mira a integrare l'innovativa tecnologia assicurativa di Neat con le funzionalità di protezione delle carte Visa, introducendo opzioni assicurative basate sull'intelligenza artificiale che promettono una copertura più chiara, protezioni personalizzate e una gestione digitale più rapida dei sinistri.
L'iniziativa sarà inizialmente lanciata in Francia, affiancandosi all'attuale programma di assicurazione integrato di Visa, che serve oltre 25 milioni di titolari di carte. In seguito il progetto sarà esteso ad altri paesi europei.
L'accordo raggiunto dalle due aziende rappresenta un passo significativo nell'evoluzione dei servizi di pagamento con carta, in particolare nel settore assicurativo.
Unendo la tecnologia all'avanguardia di Neat alle consolidate funzionalità di protezione delle carte Visa, la collaborazione mira a offrire ai clienti un'esperienza assicurativa più completa e intuitiva.
Azioni Visa: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Visa a Wall Street e quali possono essere le strategie da adottare nel breve e medio periodo.
E' un inizio di settimana all'insegna della cautela per il titolo Visa, con le quotazioni che scambiano vicini alla chiusura di venerdì scorso in area 305,5 dollari.
Se l'impostazione di fondo, nonostante la correzione delle ultime settimane, rimane sempre al rialzo, nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta dei prossimi supporti situati sui 295-294 dollari.
L'eventuale perdita di tali livelli andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con prossimi target i 281 dollari e a seguire i 273 dollari.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, le azioni andrebbero a testare i minimi degli ultimi 28 mesi in area 255-253 dollari.
Al contrario il superamento delle prime resistenze di breve periodo situate sui 310 dollari, dovrebbe aprire la strada a un recupero delle quotazioni.
Il primo obiettivo rialzista sarebbe posto sui 317 dollari, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e successivamente i 322 dollari, che rappresentano i top dell'ultimo mese.
Nel caso in cui tali aree dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a una continuazione degli acquisti verso i 330 dollari e in seguito i 340 dollari, dove le azioni andrebbero a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Oltre queste aree si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio termine, con prossimi target i 339,15 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 12 gennaio, e in seguito i 359 dollari, top degli ultimi 10 mesi.
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