Azioni Verizon e AT&T, il dividendo alto reggerà a SpaceX? | Investire.biz

Azioni Verizon e AT&T, il dividendo alto reggerà a SpaceX?

26 ott 2026 - 15:00

SpaceX punta a diventare il quarto operatore mobile USA: azioni Verizon e AT&T sotto pressione, ma il dividendo di Verizon ora rende circa il 6,3%

Verizon, AT&T e T-Mobile vendono abbonamenti mobili e, sempre di più, internet di casa: ricavi che arrivano ogni mese. Per entrare nel loro mercato servono due cose difficili da ottenere, le frequenze radio, assegnate dallo Stato e scarse, e le antenne a terra che le trasmettono. SpaceX, che con Starlink ha già i satelliti, nelle ultime tre settimane si è mossa su entrambi i fronti.

L’8 ottobre ha firmato l’acquisto da Grain Management di frequenze nella banda degli 800 MHz, valutate circa 8 miliardi di dollari dal Wall Street Journal; l’operazione deve essere approvata dalla FCC, l’autorità americana delle telecomunicazioni. Giovedì 22 ottobre, a mercati chiusi, Bloomberg ha riportato, citando fonti anonime, che SpaceX sta trattando l’accesso ad almeno 80.000 siti cellulari negli Stati Uniti, circa metà delle torri del Paese. La trattativa non è confermata, e il servizio Starlink Mobile su frequenze proprie è atteso solo nella prima metà del 2028.

Il prossimo passaggio è giovedì 29 ottobre, quando la FCC vota una proposta che porterebbe a oltre 482 MHz le frequenze utilizzabili dai satelliti per collegarsi direttamente ai telefoni. Il voto apre un periodo di commenti di 60 giorni, non una regola definitiva, ma CTIA, l’associazione degli operatori, ha già chiesto di tenere i satelliti fuori dalle bande che portano gran parte del loro traffico 5G.

 

Azioni Verizon, AT&T e T-Mobile: chi ha perso di più

Le tre società hanno reagito in modo diverso. Il 9 ottobre, la seduta dopo l’annuncio delle frequenze, AT&T (NYSE: T) ha perso circa l’11%, Verizon (NYSE: VZ) circa il 10% e T-Mobile US (NASDAQ: TMUS) circa il 13%. Venerdì 23 ottobre, la seduta dopo l’indiscrezione, AT&T e T-Mobile hanno ceduto circa l’8% ciascuna, Verizon circa l’1%.

Il risultato è una forbice ampia: sulle chiusure del 23 ottobre, da inizio anno Verizon guadagna ancora circa il 10%, AT&T perde circa il 16% e T-Mobile circa il 28%. AT&T arrivava già indebolita dai conti del 21 ottobre, sopra le attese e con la stima di utile per il 2026 alzata a circa 2,40 dollari per azione: il titolo ha chiuso la seduta in calo di circa il 6%.

Sul titolo AT&T pesano il debito netto, pari a 3,13 volte l’Ebitda, e un tasso di abbandono dei clienti in abbonamento salito allo 0,92% dallo 0,86% del trimestre precedente. T-Mobile, che presenta i conti mercoledì 28 ottobre, è controllata al 52,8% da Deutsche Telekom, quotata a Francoforte e in calo di circa l’8% il 9 ottobre: per chi investe in Europa è la strada più diretta con cui SpaceX arriva in portafoglio.

 

Il dividendo delle azioni Verizon è un’occasione o un segnale di rischio?

Il dividend yield è il rapporto tra dividendo annuo e prezzo dell’azione. Verizon paga 2,83 dollari l’anno in quattro cedole: sulla chiusura di 44,66 dollari del 23 ottobre fa circa il 6,3%. AT&T paga 1,11 dollari, circa il 5,3% su 20,93 dollari, T-Mobile 4,68 dollari, circa il 3,2%, dopo l’aumento della cedola annunciato il 24 settembre.

Per capire se il 6,3% è alto bisogna confrontarlo con quello che rende un investimento senza rischio d’impresa: il Treasury decennale americano ha chiuso il 23 ottobre in area 5%. In base ai calcoli della redazione, Verizon offre circa 1,3 punti in più di un titolo di Stato, AT&T circa 0,3. È il compenso per il rischio di avere un’azione invece di un’obbligazione, SpaceX compreso: per AT&T è quasi nullo, il che suggerisce che chi compra il titolo guardi più alla crescita degli utili e ai 10 miliardi di riacquisti di azioni previsti per il 2026 che alla cedola.

Secondo i dati estratti dalla piattaforma Forecaster.biz il 26 ottobre, il Market Mood Meter, che misura su una scala da -100 a +100 quanto un titolo è ipercomprato o ipervenduto, segna -60 per AT&T, in area di ipervenduto, -27 per Verizon e -33 per T-Mobile. Secondo l’analisi dell’AI Agent di Forecaster.biz su Verizon, il prezzo è inferiore di circa il 18% al fair value medio stimato dai modelli, mentre per AT&T lo è di circa il 31%.

 

Chi guadagna se SpaceX affitta le torri

Le società delle torri sono proprietari immobiliari: affittano spazio sui tralicci agli operatori con contratti pluriennali, e ogni nuovo inquilino su una torre già costruita costa poco e rende molto. Se SpaceX diventa un cliente, i loro ricavi salgono. Crown Castle (NYSE: CCI), che possiede circa 40.000 torri negli Stati Uniti, ha guadagnato circa il 16% il 9 ottobre e circa il 9% il 23 ottobre: dalla chiusura dell’8 ottobre il rialzo è di circa il 25%.

“Le ambizioni di SpaceX nella rete mobile potrebbero rappresentare un ulteriore catalizzatore”, ha detto Chris Hillabrant, Amministratore delegato di Crown Castle, nella conference call sui conti del 21 ottobre, senza nominare clienti.

Il rialzo però corre davanti ai fatti: nessun contratto è stato firmato, e il Market Mood Meter di Crown Castle segna +54, in area di ipercomprato, secondo i dati estratti da Forecaster.biz il 26 ottobre.

 

 

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