Nelle ultime settimane i mercati finanziari hanno vissuto una fase di turbolenza acuta. L'escalation del conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo le quotazioni del petrolio e innervosito gli investitori. Eppure la reazione del mercato, a ben guardare, è stata più contenuta di quanto i titoli dei giornali avrebbero lasciato presagire.
Con un fragile cessate il fuoco in vigore, lo S&P 500 ha recuperato terreno riportandosi al di sopra delle medie mobili a 100 e 200 giorni. Una ripresa che non è passata inosservata. Mike Wilson, Chief U.S. equity strategist di Morgan Stanley, interpreta i recenti drawdown non come il segnale di una nuova fase ribassista, bensì come la coda finale di una correzione ormai avanzata.
"Da diversi mesi la mia posizione è rimasta coerente. Continuo a ritenere che siamo in un mercato toro iniziato nell'aprile scorso, uscito da quella che ho descritto come una recessione ciclica tra il 2022 e il 2025. Quella ripresa è ancora intatta, nonostante le minacce recenti. Il mercato ha già svolto gran parte del lavoro difficile: ha prezzato il rischio geopolitico, le preoccupazioni sul credito privato e persino gli effetti negativi dell'intelligenza artificiale, che rimane in ultima analisi una tecnologia di incremento della produttività".
Un quadro che, secondo Wilson, giustifica una posizione costruttiva. I cicli di mercato non muoiono di vecchiaia, né si esauriscono per semplice esposizione alla volatilità. Si invertono quando cambiano i fondamentali. E, per ora, quei fondamentali reggono.
Due azioni da acquistare: NovaGold Resources, l'oro che arriva dall'Alaska
Per la prima azione da acquistare, Morgan Stanley ci porta in Alaska. NovaGold Resources, società canadese fondata nel 1984 e con sede a Vancouver, sta sviluppando il progetto Donlin Gold nel sud-est dello Stato, una delle aree minerarie più promettenti - e più sicure dal punto di vista geopolitico - del pianeta.
Il progetto Donlin non è semplicemente grande: potrebbe diventare uno dei giacimenti auriferi più rilevanti al mondo. Le risorse minerali misurate e indicate ammontano a 40 milioni di once, con una produzione annua stimata di 1,1 milioni di once e una vita operativa prevista di almeno 27 anni. Il grado di purezza del minerale - 2,22 grammi per tonnellata metrica - lo colloca tra i progetti open-pit in fase di sviluppo con il più alto tenore qualitativo a livello globale.
NovaGold si trova attualmente nella fase di bankable feasibility study (BFS), un passaggio cruciale che, una volta completato - atteso per il 2027 - fornirà a banche e investitori la documentazione necessaria per certificare la redditività del progetto. Se i permessi verranno accordati, la costruzione della miniera è prevista tra il 2027 e il 2031. A rafforzare la solidità patrimoniale della società, una liquidità di 393 milioni di dollari rilevata al 28 febbraio scorso.
"Siamo sovrappesati su NovaGold - ha evidenziato Carlos De Alba, analista di Morgan Stanley, - per via dell'esposizione interessante al progetto Donlin, uno degli asset auriferi non ancora sviluppati tra i più grandi e ad alto tenore al mondo. Lo sviluppo è ben posizionato in un contesto favorevole per il prezzo dell'oro. I permessi residui, il completamento del BFS e la decisione finale sulla costruzione rappresentano i principali catalizzatori".
De Alba assegna al titolo un rating "Overweight "(equivalente a Buy) con un target price a 12 mesi di 13,80 dollari, che implica un potenziale di apprezzamento di oltre il 40% rispetto alle quotazioni attuali.
Unity Software: la scommessa sull'intelligenza artificiale nel gaming
La seconda scelta di Morgan Stanley è un titolo che ha attraversato un anno difficile, ma che gli analisti ritengono pronto alla riscossa. Unity Software è tra le piattaforme di sviluppo di videogiochi più diffuse al mondo: nata vent'anni fa, offre agli sviluppatori gli strumenti per progettare, costruire e distribuire esperienze di gioco in 2D e 3D su tutte le principali piattaforme. Le azioni sono scese del 52% da inizio anno, penalizzate dai timori sulla concorrenza crescente, in particolare da servizi basati sull'intelligenza artificiale come il "Project Genie" di Google, e da una guidance prospettica deludente nell'ultimo trimestre.
I risultati del quarto trimestre 2025 hanno offerto tuttavia segnali incoraggianti. I ricavi si sono attestati a 503 milioni di dollari, in crescita del 10% su base annua e superiori alle attese di oltre 10 milioni. L'utile per azione su base non-GAAP si è fermato a 24 centesimi, tre centesimi oltre le previsioni. L'unica nota stonata è stata la guidance per il primo trimestre 2026, fissata tra 480 e 490 milioni di dollari, al di sotto dei 492 milioni attesi dal mercato.
Al centro dell'analisi di Morgan Stanley c'è Vector, la piattaforma pubblicitaria basata sull'intelligenza artificiale sviluppata da Unity. Lo strumento ha registrato il quarto trimestre consecutivo di crescita sequenziale superiore al 15% - pari a un +78% annuo nel primo trimestre - avvicinandosi alle performance che AppLovin aveva mostrato dopo il lancio di AXON 2.0. Un parallelismo che Matthew Cost, analista di Morgan Stanley che segue il titolo, reputa significativo.
"Questo prodotto funziona, e i dati continuano ad accumularsi a confermarlo", ha evidenziato Matthew Cost, analista di Morgan Stanley. "Siamo stati particolarmente incoraggiati nell'apprendere che i forti risultati di Vector nel primo trimestre non riflettono ancora i benefici dell'integrazione dei dati runtime, il cui lancio è previsto nel secondo trimestre. Quella iniziativa rimane una delle opportunità più impattanti e uniche che Unity può sfruttare per spingere la crescita dei ricavi pubblicitari".
Cost aggiunge che, pur trattandosi di un multiplo superiore alla media dei competitor, la valutazione attuale è giustificata dalla posizione di leadership di Unity come piattaforma di sviluppo di giochi e dai vantaggi competitivi nel business pubblicitario. Il rating è "Overweight" con un target price a 12 mesi di 32 dollari, con un potenziale rialzo di circa il 50%.