È stato un finale di settimana all'insegna degli acquisti per le Borse europee che, sostenute dai segnali di de-escalation in Medio Oriente, hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio positivo.
A rafforzare ulteriormente il sentiment degli operatori anche i segnali incoraggianti provenienti dal fronte ucraino e riguardanti un possibile percorso negoziale con la Russia.
In questo contesto poco impatto ha avuto il dato riguardante l'inflazione americana, che nello scorso mese di marzo è cresciuta dello 0,9% su base mensile, in linea con le attese degli analisti. Ricordiamo che si tratta del maggiore incremento mensile dal 2022. Per quanto riguarda il dato core, che esclude i beni volatili come quelli energetici, è aumentato dello 0,2% leggermente meglio delle attese poste a +0,3%.
Con il Nasdaq e l'S&P 500 che si avviano al giro di boa in guadagno dello 0,75% e dello 0,25%, il FTSE Mib ha terminato l'ultima seduta dell'ottava in guadagno dello 0,59% a 47.609,36 punti, che rappresentano i nuovi top degli ultimi 26 anni.
Dal punto di vista operativo il movimento odierno va a rafforzare la struttura grafica di fondo dell'indice italiano. Per la prossima ottava le attese sono di una continuazione del movimento ascendente verso i 47.800 punti e a seguire la soglia dei 48 mila punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero solo con il ritorno dei corsi sotto l'area dei 45 mila punti.
Tra le azioni che a Wall Street non riescono ad accelerare al rialzo troviamo Lockheed Martin, nonostante il nuovo contratto comunicato dal colosso statunitense. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.
Lockheed Martin: commessa da 4,7 miliardi di dollari
Non si arrestano le commesse di Lockheed Martin che nelle scorse ore ha comunicato di aver ottenuto dal governo degli Stati Uniti un contratto dal valore di 4,7 miliardi di dollari, per aumentare la produzione del sistema PAC-3 Missile Segment Enhancement.
La società ha dichiarato che l'accordo, che fa seguito a un contratto quadro firmato con il Dipartimento della Guerra lo scorso 6 gennaio, consentirà di velocizzare i ritmi produttivi e di consegnare gli intercettori agli Stati Uniti e ai loro alleati entro la fine dell'anno.
Il contratto sarà finanziato con 264,96 milioni di dollari provenienti dai fondi dell’Esercito e 4,50 miliardi di dollari dai fondi Foreign Military Sales.
Lockheed Martin ha precisato che il PAC-3 MSE, un missile avanzato per la difesa aerea, è costruito per garantire protezione contro una vasta gamma di minacce. Il sistema è stato anche impiegato in diverse missioni tra cui l’Operazione Epic Fury in Iran.
La commessa include tutti i servizi accessori, hardware, attrezzature, pianificazione tecnica, gestione e attività di produzione relative alla fabbricazione dei missili. I lavori saranno eseguiti in 15 stabilimenti americani e la data di completamento è prevista entro il 30 giugno del 2030.
Azioni Lockheed Martin: analisi e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Lockheed Martin sulla Borsa americana. Con volumi in diminuzione se confrontati alla media giornaliera mensile, è una seduta al momento debole per il titolo Lockheed Martin che, con un calo dello 0,65%, transita nei pressi dei 620 dollari.
Con un'impostazione primaria che rimane confermata al rialzo, nel breve fondamentale sarà la tenuta dei minimi degli ultimi 2 mesi situati sui 600-595 dollari.
L'eventuale perdita di queste aree dovrebbe riattivare il trend ribassista partito lo scorso 2 marzo dai top assoluti situati sui 692 dollari.
Il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 575 dollari e successivamente l'area dei 550 dollari. La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe far proseguire la fase discendente in direzione dei 520-515 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
Fondamentale diventerebbe la tenuta di queste aree per evitare un ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi target la soglia dei 500 dollari.
Al contrario il superamento dei 638 dollari, massimi delle ultime settimane e dove troviamo la media mobile a 50 giorni, andrebbe a rafforzare la view di breve rialzista.
Sopra queste aree dovremmo aspettarci ulteriori apprezzamenti verso i 655 dollari, dove verrebbe messo sotto pressione l'indicatore giornaliero del Supertrend, e a seguire i 675 dollari. Oltre questi livelli aumenterebbero per il titolo le possibilità di andare a mettere sotto pressione di top assoluti posti sui 692 dollari.
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