E' stato un inizio di settimana all'insegna delle vendite per le Borse europee, con i principali indici che hanno chiuso le contrattazioni in deciso territorio negativo.
A pesare sul sentiment degli operatori sono state le rinnovate tensioni tra Usa e Iran dopo l’annuncio del “Project Freedom” da parte del presidente Donald Trump per scortare le navi commerciali non coinvolte nel conflitto attraverso la via marittima.
Con un prezzo del petrolio che rimane vicino ai massimi di periodo, il Nasdaq e l'S&P 500 si avviano al giro di boa in calo dello 0,3% Con Londra chiusa per festività, le vendite non hanno risparmiato Parigi e Francoforte, che hanno terminato le contrattazioni in discesa dell'1,53% e 1,24%.
Arrivando a dare uno sguardo al FTSE Mib, la prima seduta del mese di maggio si è chiusa con un ribasso dell'1,59% a punti 47.478,13 punti.
Dal punto di vista operativo una conferma dell'indice italiano sotto i 47.500 punti, dovrebbe favorire una continuazione delle vendite verso i 47.120 punti, minimi della passata settimana, e a seguire la soglia psicologica dei 47 mila punti. Al contrario nuovi segnali di forza arriverebbero solo con il recupero dei 48 mila punti.
Tra le azioni che a Piazza Affari sono stati oggetto di vendite troviamo UniCredit, nel giorno in cui l'Assemblea straordinaria doveva decidere sull'aumento di capitale a sostegno dell'Ops su Commerzbank. Andiamo a leggere le novità al riguardo.
UniCredit: ok assemblea ad aumento per Ops su Commerzbank
Con il 99,55% dei voti favorevoli, l'assemblea straordinaria di Piazza Gae Auelenti ha approvato l'aumento di capitale a sostegno dell'Ops sulla tedesca Commerzbank, annunciata lo scorso 16 marzo.
A determinare l’esito dell’assemblea sono stati anche i grandi investitori istituzionali, come BlackRock con il 7,62% del capitale, Capital Research con il 5,33% e la banca centrale norvegese Norges Bank con il 2,76%.
Nel dettaglio il CdA potrà deliberare, anche in più volte entro il 31 dicembre del prossimo anno un aumento del capitale sociale per un importo nominale massimo di 6,7 miliardi di euro oltre sovrapprezzo, con emissione di un massimo di 470 milioni di azioni ordinarie da liberarsi mediante conferimento delle azioni Commerzbank portate in adesione all'OPS.
L'obiettivo della banca milanese è quella di superare la soglia del 30%, avere poi la possibilità di acquistare azioni sul mercato avendo già assolto l’obbligo di Opa e mettere Commerzbank e Berlino davanti a un fatto compiuto.
Da sottolineare che nel corso dell'assemblea il presidente dell'istituto milanese, Pier Carlo Padoan, ha voluto ribadire come l’istituto tedesco non starebbe esprimendo pienamente il proprio potenziale e dovrebbe generare un valore “significativamente superiore”.
Il manager ha inoltre ricordato come UniCredit abbia cercato per oltre un anno e mezzo un dialogo costruttivo con Commerzbank, senza però ottenere riscontri concreti. Da qui la decisione di rendere pubbliche le proprie valutazioni nell’ambito dell’offerta.
Il presidente ha ribadito che l’eventuale acquisizione viene definita un’opportunità aggiuntiva, da perseguire solo a condizioni favorevoli per gli azionisti, nel quadro di una visione sempre più paneuropea del gruppo.
La risposta di Commerzbank non si è fatta attendere e per bocca del vicepresidente del Cda ha ricordato come Unicredit abbia messo sul tavolo un piano che non solo andrà a smantellare la banca cosi come funziona oggi per i propri clienti, ma che non pagherà alcun premio per i suoi azionisti.
In questo contesto un parere sull'operazione è arrivato anche dal presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis. Quest'ultimo in occasione della riunione dei ministri delle Finanze dell'Ue a Bruxelles ha ribadito di come l'Europa abbia bisogno sia di un maggiore consolidamento bancario in Europa che di più M&A transfrontaliere. Queste dovrebbero sostenere e favorire maggiore investimenti tecnologici, per cercare di recuperare quel gap sia con le banche americane che con quelle cinesi.
Azioni UniCredit: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a scoprire come si sono comportare le azioni UniCredit sulla Borsa italiana. Con volumi in contrazione rispetto alla media giornaliera mensile è stato un inizio di settimana all'insegna delle vendite per il titolo UniCredit che, con un calo del 2,38, ha chiuso le contrattazioni a 64,06 euro.
Con un'impostazione di medio e breve periodo al ribasso, fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 63 euro, dove transita l'indicatore giornaliero del Supertrend.
Dal punto di vista operativo la violazione dei questi sostegni dovrebbe far proseguire il trend discendente. I prossimi target ribassisti sarebbero situati sui 60,5-60 euro. L'eventuale violazione di tali aree spingerebbe i corsi sui minimi degi ultimi 8 mesi toccati lo scorso mese di marzo a 57,5 euro.
La mancata tenuta di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico di medio periodo, con prossimi obiettivi i 58,28 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 luglio, e a seguire i 55,5-55 euro.
Al contrario il ritorno delle azioni sopra i massimi della passata situati sui 66,4-66,5 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni, dovrebbe porre le basi per un recupero del titolo. Il primo target rialzista sarebbe posto sui 70 euro e successivamente i massimi degli ultimi due mesi sui 72,7 euro.
Nel caso in cui questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 75 euro e a seguire i top degli ultimi anni nei pressi degli 80 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.