Quando terminerà il calvario di Stellantis sui mercati azionari? È una domanda che si pongono molti investitori e analisti, dal momento che il calo delle azioni della quarta casa automobilistica mondiale sembra non avere fine. Da inizio anno, il prezzo del titolo si è quasi dimezzato a Piazza Affari, mentre, se si considera il picco raggiunto a marzo 2024, la perdita è di circa l'80%. Con queste performance, Stellantis si colloca tra i produttori automobilistici con il peggior andamento degli ultimi anni.
L'aspetto più preoccupante è che nemmeno i risultati incoraggianti del primo trimestre sono riusciti a far invertire la rotta alle azioni Stellantis in Borsa. I ricavi da gennaio a marzo sono aumentati del 6% su base annua, mentre le consegne sono balzate del 12%. Inoltre, la società ha confermato la guidance di una crescita delle vendite nette a una cifra media per l'intero anno. Evidentemente, tutto ciò non è bastato.
Azioni Stellantis: le ragioni del crollo
La casa automobilistica con sede nei Paesi Bassi è stata colpita da una serie di fattori negativi che hanno minato la fiducia degli investitori.
Il calo delle vendite e dei margini è stato uno dei principali elementi di pressione. Soprattutto in Nord America, sconti elevati, eccesso di scorte e una domanda più debole hanno ridotto significativamente la redditività.
In secondo luogo, il mercato automobilistico europeo ha rallentato, con una domanda di veicoli elettrici inferiore alle aspettative. Ciò ha pesato sui ricavi e ha aumentato i costi della transizione.
Infine, gli investitori non hanno ancora del tutto metabolizzato lo shock delle dimissioni anticipate dell'Amministratore delegato Carlos Tavares, avvenute nel dicembre 2024, e il successivo passaggio di consegne al suo successore, Antonio Filosa. In sostanza, questi eventi hanno alimentato i timori sulla strategia e sulla governance del gruppo.
Opportunità o rischio?
Le azioni Stellantis trattano ora indubbiamente a sconto. Il prezzo attuale, intorno ai 5 euro, è circa una volta e mezzo inferiore rispetto al fair value di 12,47 dollari elaborato da Forecaster.biz. Quindi, alla luce dei fondamentali, il titolo rappresenta un'opportunità?
Secondo Rella Suskin, analista di Morningstar, molto dipenderà dai risultati finanziari del secondo trimestre 2026, che verranno pubblicati il 30 luglio. Dai numeri sarà possibile delineare il percorso futuro dell'azienda e delle sue azioni in Borsa, suggerisce l'esperta. Dalla trimestrale, in particolare, potrebbero emergere indicazioni sulla strategia di risanamento portata avanti dal nuovo management.
Contestualmente, gli investitori dovranno osservare l'andamento delle vendite in Nord America, il cui continuo miglioramento potrebbe indicare una "maggiore redditività per il gruppo nel suo complesso, dopo anni di calo della quota di mercato", ha aggiunto. Suskin vede margini di miglioramento per le azioni grazie a "piccoli successi operativi, quali consegne puntuali e un aumento delle vendite mensili, che potrebbero dare ulteriore slancio in futuro".