La rivoluzione dell'intelligenza artificiale, in questi ultimi anni, ha richiesto la costruzione di enormi data center per contenere e gestire i dati generati dalla nuova tecnologia. I grandi colossi tecnologici come Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta Platforms hanno investito insieme centinaia di miliardi di dollari in tutta l'infrastruttura collegata all'AI, nella quale un ruolo chiave è occupato proprio dai data center. Altrettanti sono i miliardi che gli hyperscaler hanno in programma di impiegare nei prossimi anni, poiché l'intelligenza artificiale continua a evolversi e a richiedere una capacità di calcolo sempre più consistente.
Tutto ciò, però, ha fatto emergere un problema enorme: l'elettricità. I data center sono estremamente energivori e l'offerta delle fonti tradizionali di energia non è in grado di soddisfare il fabbisogno di una domanda sempre più elevata. Considerando che le energie rinnovabili non sono ancora in grado di colmare il divario tra domanda e offerta, i Paesi più industrializzati stanno rispolverando l'energia nucleare. Sono diversi i contratti pluriennali che le Big Tech hanno concluso con aziende specializzate nel settore dell'energia atomica per assicurarsi un approvvigionamento sicuro. I data center funzionano 24 ore su 24 e non possono permettersi interruzioni di corrente.
Il punto è che il progresso tecnologico legato all'AI è inarrestabile; di conseguenza, c'è il rischio che il consumo di energia sia maggiore del previsto. Secondo un rapporto del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, entro il 2028 i data center rappresenteranno il 12% del consumo elettrico americano, il triplo rispetto al 2024.
AI e consumo energetico: dove investire?
Come potrebbero approfittare di questa situazione gli investitori? Alcune utility sono particolarmente attive nel settore della fornitura di energia. Tra le società quotate vale la pena mettere in evidenza alcuni titoli.
Xcel Energy
Xcel Energy è una delle principali utility elettriche e del gas naturale degli Stati Uniti, con sede a Minneapolis, che serve oltre 3,8 milioni di clienti elettrici e 2,2 milioni di clienti del gas. Opera in otto Stati del Midwest e dell'Ovest (Colorado, Minnesota, Texas, New Mexico, Wisconsin, Michigan, North Dakota e South Dakota), gestendo reti di distribuzione e un mix di generazione che include rinnovabili, nucleare, gas naturale e sistemi di accumulo. La società è tra i principali beneficiari della crescente domanda di elettricità legata ai data center per l'intelligenza artificiale, grazie alla presenza nei territori scelti dai grandi operatori tecnologici per nuovi investimenti.
Per sostenere questa crescita, Xcel Energy sta accelerando gli investimenti nella capacità di generazione e nelle infrastrutture di rete, con accordi dedicati ad alimentare nuovi data center e soddisfare la domanda energetica prevista nei prossimi anni. Da inizio 2026 fino alla chiusura della seduta di venerdì 17 luglio, le azioni Xcel al Nasdaq sono salite del 5,48%, sottoperformando il mercato generale. Il fair value di Forecaster.biz indica che il titolo è ora leggermente sottovalutato, con un valore di 82,46 dollari, superiore del 4,68% rispetto al prezzo di mercato.
Constellation Energy
Constellation Energy è il maggiore produttore di energia elettrica a zero emissioni degli Stati Uniti e fornisce energia a utility, imprese, enti pubblici e grandi clienti industriali. L'azienda con sede a Baltimora opera a livello nazionale con un parco di centrali composto principalmente da 24 reattori nucleari, oltre a impianti idroelettrici, eolici, solari e a gas naturale, producendo circa il 10% dell'elettricità "carbon-free" degli Stati Uniti.
Anche Constellation è tra i vincitori del boom dell'AI e dei data center, poiché il nucleare garantisce una fornitura continua e affidabile, particolarmente richiesta dai grandi operatori tecnologici. Per cogliere questa opportunità, Constellation Energy sta siglando accordi di lungo termine con hyperscaler e sviluppatori di data center e investendo nell'estensione della vita utile delle centrali nucleari. Il titolo quest'anno ha perso oltre il 31% al Nasdaq, il che implica un fair value superiore del 21% rispetto al prezzo di mercato attuale.
Vistra Corp.
Vistra Corp. è una società texana e anche uno dei maggiori produttori indipendenti di energia elettrica degli Stati Uniti, attivo nella generazione, vendita e commercializzazione di elettricità e gas naturale per clienti residenziali, commerciali e industriali. Opera principalmente in Texas, California, e nei principali mercati energetici statunitensi, con un portafoglio diversificato che comprende centrali a gas naturale, nucleari, solari, impianti di accumulo a batterie e altre fonti convenzionali. Il Texas è uno degli hub più importanti per i nuovi investimenti degli hyperscaler, il che va tutto a vantaggio di Vistra.
Per sostenere la crescita, l'azienda sta ampliando la propria capacità produttiva, investendo in impianti a gas ad alta efficienza, sistemi di accumulo e nello sviluppo di nuove infrastrutture per garantire una fornitura elettrica affidabile ai grandi clienti del settore tecnologico. Il titolo al NYSE è in calo del 5,93% da inizio 2026, ma risulta ancora sopravvalutato secondo il suo fair value. Quest'ultimo è pari a 86,66 dollari, inferiore del 44,25% rispetto al prezzo di mercato.