Il PIL americano cresciuto nel secondo trimestre del 2025 del 3,3%, oltre le attese degli analisti e al ritmo più alto degli ultimi due anni, non ha impattato più di tanto sui listini azionari europei che hanno chiuso le contrattazioni in ordine sparso.
In questo contesto e in attesa del dato riguardante l'inflazione a stelle e strisce, che sarà comunicato nel pomeriggio di domani, il FTSE Mib ha terminato la quarta seduta della settimana in leggero rialzo dello 0,23%, in area 42.447,10 punti.
Rispetto all'analisi di inizio giornata non cambia la view sull'indice italiano che, solo con un ritorno dei corsi sopra i 42.500 punti, eviterebbe una ripresa delle vendite in direzione dei prossimi supporti situati sulla soglia dei 42 mila punti. Al contrario segnali di ritrovata forza si avrebbero con il ritorno delle quotazioni sopra l'area dei 43 mila punti.
Andando a Wall Street, tra le azioni che stanno registrando una delle migliori performance nella seduta odierna troviamo con Snowflake, trainata dagli acquisti che hanno fatto seguito ai dati del 2° trimestre comunicati nella serata di ieri. Andiamo a leggere nello specifico i risultati dal produttore di software.
Snowflake: ricavi trimestrali in aumento del 32%
Grazie al boom dell'AI e a una domanda sempre crescente di piattaforme dati, Snowflake ha chiuso il 2° trimestre del 2025 con numeri in decisa crescita. Nello specifico i ricavi sono aumentati del 32% rispetto allo stesso periodo del 2024 a 1,1 miliardi di dollari, battendo le attese degli analisti che erano poste a 1,09 miliardi di dollari. Da segnalare che rispetto al trimestre precedente la crescita è stata del 3,6%.
Alla fine del trimestre la società ha registrato una perdita di 289 milioni di dollari, risultando meglio delle attese che erano poste a -317 milioni di dollari. L'utile rettificato per azione è invece passato dagli 0,18 dollari dello scorso anno, agli attuali 0,35 dollari, battendo il consenso situato a 0,27 dollari per azione.
In scia a questi dati il Ceo del gruppo, Sridhar Ramaswamy, ha alzato le previsioni per quanto riguarda il terzo trimestre, grazie a migliaia di clienti, come BlackRock, Cambia Medicare e Duck Creek Technologies, che stanno utilizzando ogni settimana l'intelligenza artificiale di Snowflake.
Inoltre la piattaforma di quest'ultima è sempre più utilizzata per la creazione di pipeline di dati, l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale e l’implementazione di applicazioni abilitate all’intelligenza artificiale su larga scala.
Nel dettaglio i ricavi del trimestre in corso dovrebbero attestarsi tra gli 1,125-1,13 miliardi di dollari, oltre il consenso posto a 1,12 miliardi di dollari. Per l'intero esercizio fiscale invece dovrebbero essere pari a 4,395 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 4,325 miliardi di dollari. In aumento anche il margine operativo rettificato, che dovrebbe passare dal precedente 8% al 9%.
Azioni Snowflake: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Snowflake sulla Borsa statunitense. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all'insegna dell'euforia per il titolo Snowflake che, con un rialzo superiore al 18%, si porta in direzione dei 237,50 dollari che rappresentano i massimi degli ultimi 3 anni.
Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali andrebbe a rafforzare il trend primario, con prossimi obiettivi i 250 dollari e successivamente i 275 dollari.
Nel caso in cui il titolo riuscisse a lasciarsi alle spalle queste ultime aree, si aprirebbero le porte per un test sulla soglia dei 300 dollari. In questo contesto eventuali correzioni in direzione dei 210 dollari, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata, che si potrebbe sfruttare con l'apertura di posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo target sui 200 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto in queste ore, e a seguire i minimi degli ultimi tre mesi in area 190 dollari.
L'eventuale violazione di questi sostegni dovrebbe far proseguire la fase discendente prima verso i 184,09 dollari, dove verrebbe chiuso un altro gap rialzista lasciato aperto lo scorso 24 maggio, e successivamente i 179 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Fondamentale diventerebbe la tenuta di tali livelli, per evitare un pericoloso e ulteriore indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 160 dollari.
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