In un clima di incertezza sulla risoluzione del conflitto in Medio Oriente, le Borse europee aprono le contrattazioni all'insegna della cautela. Sul sentiment odierno peseranno da una parte i mancati colloqui tra Usa e Iran ma dall'altra l'estensione a tempo indeterminato di Trump del cessate il fuoco.
In questo contesto è stata una giornata nervosa sui listini asiatici che, in scia alle vendite che hanno contrassegnato il settore tecnologico, hanno terminato le contrattazioni in ordine sparso. Nello specifico il Nikkei ha perso lo 0,2%, mentre il Kospi coreano con un guadagno dello 0,3% rinnova i suoi top assoluti.
Con i futures di Wall Street in guadagno dello 0,61%, il FTSE Mib apre le contrattazioni in rialzo dello 0,3% tornando oltre la soglia di 48 mila punti.
Dal punto di vista operativo una conferma dell'indice italiano sopra tali aree dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 48.500-48.550 punti e a seguire i top della passata ottava sui 49 mila punti. Al contrario il ritorno sotto i 48 mila punti potrebbe spingere le quotazioni a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 14 aprile a 47.562 punti.
Tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Saipem, dopo che l'azienda ha comunicato i dati riguardanti i primi tre mesi del 2026. Andiamo a scoprirli.
Saipem: ricavi e utile trimestrale in leggero rialzo
Nel corso del primo trimestre del 2026 è proseguito il percorso di crescita di Saipem, con i dati che hanno confermato non solo la qualità del portafoglio ma anche la solidità della performance operativa e finanziaria.
Nello specifico i ricavi si sono attestati sugli stessi livelli del 2025 a 3,228 miliardi di euro, mentre l'utile passa dai 77 milioni di euro dell'anno precedente agli attuali 78 milioni di euro. In deciso aumento del 23,6% è stato l'Ebitda Adjusted che si è attestato a 434 milioni di euro.
Nel corso dei primi tre mesi sono risultati in calo gli investimenti che sono passati da 105 milioni di euro a 44 milioni di euro. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta pre-IFRS 16 è positiva per 1,217 miliardi di euro.
Nel corso del primo trimestre del 2026, Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di 1,67 miliardi di euro e si confrontano con i 2,12 miliardi di euro nel corrispondente trimestre dello scorso anno. La società ha sottolineato che nel corso del 2° trimestre è prevista un'accelerazione di nuovi contratti.
Al 31 marzo 2026 il portafoglio ordini ammonta a 29.610 milioni di euro.
Per quanto riguarda la situazione sullo Stretto di Hormuz questo potrebbe avere un duplice impatto sul Gruppo.
Da una parte ritardare le consegne programmate di determinati componenti che sono critici per i progetti di Saipem a livello globale. D’altra parte però è probabile che la attuale crisi possa rinforzare ulteriormente l'outlook già positivo per gli investimenti energetici globali, oltre che a richiedere investimenti addizionali necessari per la riparazione di alcune infrastrutture energetiche in Medio Oriente.
Nel corso della presentazione dei dati la società ha confermato la guidance per l'anno in corso. Nel dettaglio i ricavi sono visti a 15,5 miliardi di euro, l'Ebitda Adjusted a 1,9 miliardi di euro e il Cash Flow operativo a 1 miliardo di euro. Gli investimenti sono pari a 450 milioni di euro e il Free Cash Flow.
Da segnalare infine che Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto del valore di circa 150 milioni di dollari, da ExxonMobil Guyana Limited. Questo riguarda le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione del sistema subsea di strutture, ombelicali, riser e flowline per il progetto Longtail, situato nel Blocco Stabroek al largo della Guyana.
Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali sono le attese sulle azioni Saipem dopo i conti del primo trimestre. È stata una seduta all'insegna della debolezza quella di ieri per il titolo, che con un calo dell'1,9%, ha terminato le contrattazioni a 3,92 euro.
Con un trend di medio periodo confermato al rialzo, ulteriori vendite fin verso i 3,80-3,75 euro non andrebbero a modificare il trend ascendente. La conferma dei corsi sopra tali aree, dove troviamo sia l'indicatore daily del Supertrend che la trendline ascendente che parte dal 9 marzo scorso, dovrebbe favorire una ripresa degli acquisti.
Il primo obiettivo sarebbe posto sulla soglia dei 4 euro, top settimanali, e a seguire i top di periodo nei pressi dei 4,20 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 4,30 euro e successivamente i 4,45-4,5 euro, che rappresentano i top degli ultimi 4 anni.
Al contrario la perdita dei 3,75 euro dovrebbe far proseguire la fase discendente di breve termine con prossimi target i 3,7 e a seguire i 3,6 euro.
La mancata tenuta di tali supporti, ex massimi toccati nello scorso mese di marzo e dove troviamo la media mobile a 50 giorni, farebbe continuare le vendite in direzione dei 3,5-3,47 euro e successivamente i 3,40-3,35 euro.
Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere violati si assisterebbe a una continuazione della discesa in direzione dei 3,25 euro e a seguire il bottom degli ultimi due mesi posti sui 3,15-3,12 euro.
DISCLAIMER
Investire.biz non offre servizi finanziari, regolamentati o di investimento. Le informazioni presenti sul sito non devono essere considerate consigli di investimento personalizzati e sono disseminate sul sito e accessibili al pubblico in generale. Tutti i link e i banner sui siti web della società puntano verso società finanziarie, fornitori di servizi di investimento o banche regolamentate in Europa. Si prega di leggere Dichiarazione di non responsabilità, Informativa sui rischi, Informativa sul trattamento dei dati personali e Termini e condizioni prima di utilizzare questo sito Web. Qui è invece possibile trovare le informazioni sul produttore dell'analisi.