Citadel Securities ha proposto alla U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) l’avvio di un programma pilota per rivedere la struttura degli incrementi minimi di prezzo (tick size) su un campione di titoli altamente liquidi.
L’obiettivo è valutare in modo empirico l’impatto di una riduzione dei tick prima di eventuali modifiche regolamentari su larga scala. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla proposta.
Citadel Securities spinge la SEC verso un test sui tick di prezzo
Nel dettaglio, Citadel Securities ha suggerito alla SEC di testare per due anni un modello su 60 tra le azioni più liquide del mercato USA. Il campione verrebbe diviso in due gruppi: metà dei titoli sarebbe negoziata con incrementi di mezzo centesimo, mentre l’altra metà manterrebbe l’attuale struttura con tick da un centesimo.
Secondo la proposta, questo approccio consentirebbe di confrontare direttamente gli effetti delle due diverse strutture su liquidità, efficienza e qualità del mercato, riducendo il rischio di interventi regolamentari generalizzati basati su assunzioni teoriche.
Riduzione tick azioni USA: implicazioni regolamentari e possibili rinvii
L’iniziativa promossa dall’hedge fund potrebbe avere conseguenze anche sui tempi di attuazione delle riforme già approvate dalla SEC, che prevedono una riduzione dei tick per migliaia di titoli entro una scadenza fissata a novembre.
Il cambiamento era stato pensato per favorire una maggiore partecipazione del trading retail sulle borse regolamentate, riducendo il ruolo degli intermediari come Citadel Securities e Virtu Financial. Un programma pilota, secondo l’industria, potrebbe quindi rinviare o ricalibrare l’implementazione della riforma, introducendo una fase di sperimentazione più graduale.
Riduzione tick azioni USA: effetti su liquidità e struttura del mercato
Citadel Securities ha avvertito che una riduzione estesa dei tick size su un ampio numero di titoli potrebbe avere effetti indesiderati sulla qualità del mercato. Tra i rischi citati figurano una possibile riduzione della liquidità visibile e un deterioramento dell’efficienza degli scambi.
Secondo la società, un approccio selettivo permetterebbe invece di identificare i titoli in cui tick più stretti possono effettivamente migliorare la formazione dei prezzi, evitando effetti distorsivi su larga scala.
Il ruolo delle commissioni e il modello degli exchange
Nella proposta è incluso anche un intervento sulle cosiddette “access fee”, con una riduzione dei tetti tariffari per i titoli coinvolti nel test. Queste commissioni sono parte integrante del modello di business degli exchange, che utilizzano i proventi per finanziare i rimborsi/bonus agli intermediari e incentivare il flusso degli ordini.
Il tema è particolarmente rilevante per il modello operativo degli intermediari di mercato, che eseguono ordini per conto di broker retail come Robinhood Markets, contribuendo alla liquidità del mercato statunitense.