È stata una seduta all'insegna della debolezza per le Borse europee che hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio ribassista. Ad aver pesato sul sentiment odierno le decise vendite che stanno imperversando sul settore tecnologico. A questo riguardo l'indice Philadelphia Semiconductor, dopo aver toccato nelle settimane passate i propri massimi di sempre, si avvicina ai minimi dell'ultimo mese.
In questo contesto il Dax e il Cac 40 hanno chiuso la giornata rispettivamente in calo dell'1,4% e dello 0,51%. Con Wall Street che si avvia al giro di boa con l'S&P 500 in calo dello 0,58% e il Nasdaq in discesa dell'1,21% , il FTSE Mib termina la seconda seduta della settimana in contrazione dello 0,95% a 52.455,44 punti.
Dal punto di vista operativo il mancato ritorno oltre i 52.500 punti potrebbe far proseguire la fase correttiva sull'indice italiano. In questo caso i prossimi target ribassisti sono posti sui 52.500 punti e a seguire i 52.300-52.200 punti. Al contrario nuovi segnali di forza si avrebbero con il superamento dei 53 mila punti.
Tra le azioni che a Wall Street stanno registrando una performance decisamente negativa troviamo Rivian che ieri sera dopo la fine delle contrattazioni ha presentato i conti trimestrali e annunciato un collocamento di 75 milioni di nuove azioni.. Andiamo a vedere i dettagli.
Rivian: alza guidance ma vende 75 milioni di azioni
Grazie alla buona risposta dei propri modelli di punta Rivian ha concluso il 2° trimestre fiscale con consegne in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel corso del periodo il Gruppo ha consegnato 12.194 veicoli, con una crescita superiore al 14% su base annua e un risultato sopra le stime degli analisti che erano poste a 10.518 unità.
In attesa dei numeri ufficiali che dovrebbero essere comunicati il prossimo 30 luglio, Rivan ha presentato le stime preliminari per il 2° trimestre. Nello specifico i ricavi dovrebbero essere compresi tra 1,55-1,65 miliardi di dollari, rispetto agli 1,3 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2025.
L'azienda ha inoltre stimato di avere a disposizione 5,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 4,8 miliardi di dollari registrati alla chiusura del primo trimestre.
Grazie a questi numeri Rivian ha alzato la guidance sulle consegne per l'intero anno. Nello specifico la nuova previsione è posta tra i 65 mila-70 mila veicoli, contro la precedente forchetta di 62 mila - 67 mila unità.
Ad aver però innervosito gli operatori è stata l'offerta pubblica garantita di 75 milioni di azioni ordinarie del produttore di veicoli elettrici. Sulla base della chiusura di ieri a 20,14 dollari per azione, l'azienda dovrebbe raccogliere quasi 1,5 miliardi di dollari.
In un documento ufficiale, Rivian ha dichiarato di voler utilizzare i proventi per finanziare i conferimenti di capitale previsti da un accordo di prestito con il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.
Dobbiamo anche sottolineare che l'offerta giunge mentre la società sta accelerando il lancio dei SUV R2, più piccoli ed economici, considerati fondamentali per il successo dell'azienda.
A questo riguardo nello scorso mese di aprile, Rivian aveva annunciato che avrebbe ottenuto dal governo un prestito di 4,5 miliardi di dollari, per finanziare la costruzione e l'attrezzaggio dello stabilimento in Georgia, destinato alla produzione dei SUV R2.
Azioni Rivian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere i prossimi obiettivi sulle azioni Rivian.
Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una seduta decisamente negativa per il titolo Rivian che, con un calo vicino al 13%, transita nei pressi dei 17,30 dollari.
Il movimento odierno che mette fine a sette sedute positive nelle ultime otto, torna a indebolire il quadro grafico di breve periodo. Dal punto di vista operativo la perdita dei 17 dollari farebbe proseguire la discesa prima in direzione dei 16,5 dollari e successivamente verso i 15,6-15,7 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo.
La violazione di queste aree andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica, con prossimi target i 15 dollari, dove troviamo l'indicatore daily del Supertrend, e in seguito i 14,3 dollari che rappresentano i minimi dell'ultimo mese.
Al contrario la tenuta dei 17 dollari potrebbe porre le basi per un nuovo recupero delle azioni. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 18 dollari e in seguito i 18,20-18,30 dollari. Oltre queste aree si dovrebbe assistere a nuovi apprezzamenti verso i 19 dollari e successivamente i top di ieri in area 20,20 dollari.
Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli il titolo potrebbe tornare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi 30 mesi situati sui 22,5 dollari, con target intermedi sui 21,20-21,30 dollari.
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