È stato un finale di settimana all'insegna del rimbalzo per le Borse europee, che hanno chiuso le contrattazioni in generale territorio positivo. A sostenere gli acquisti sono stati sia il calo del prezzo del petrolio, grazie al G7 che ha liberato riserve fino a 100 milioni di barili, sia il dato occupazionale a stelle e strisce.
I dati del mercato del lavoro USA in particolare hanno aumentato le possibilità che la Federal Reserve non alzi i tassi di interesse nel corso della riunione del prossimo 28 ottobre. Significativo in tal senso il calo registrato rispetto a ieri dal FedWatch Tool, con solo il 15% degli analisti che ora prezza un possibile incremento del costo del denaro ad ottobre.
Con un CAC 40 che a Parigi ha guadagnato lo 0,79% e un DAX che a Francoforte è salito dell'1,24%, Wall Street transita a metà seduta con l'S&P 500 e il Nasdaq in guadagno rispettivamente dello 0,7% e dell'1,16%.
Arrivando a dare uno sguardo al FTSE Mib, le contrattazioni hanno terminato l'ottava a 50.483,21 punti, in guadagno dello 0,49%. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano: lo spartiacque tra prospettive rialziste o ribassiste passa dal recupero dei 52 mila punti e dalla tenuta, soglia nell'immediato più vicina. della soglia psicologica dei 50 mila punti. Sotto tale livello supportivo si aprirebbero spazi per ulteriori discese.
Andando a dare uno sguardo alle azioni americane, un focus particolare oggi lo merita Rivian. Le azioni della casa automobilistica quotata a Wall Street non riescono a sfruttare il mood propositivo che si respire sui mercait nonostante i dati delle immatricolazioni e le indicazioni fornite poche ore fa dal management siano state costruttive. Andiamo a vedere il newsflow e il quadro tecnico del titolo.
Rivian: vendite trimestrali oltre le attese
Grazie al lancio nello scorso mese di giugno del tanto atteso SUV R2, veicolo essenziale nella strategia di crescita dell'azienda, Rivian ha comunicato che le consegne del 3° trimestre hanno superato le stime degli analisti. Nel periodo giugno-settembre sono stati infatti venduti 19.248 veicoli, ampiamente oltre le stime, poste a 18.000 unità. Il dato è in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel 3° trimestre, il Gruppo ha prodotto 19.751 veicoli nel suo stabilimento in Illinois.
In un contesto di mercato in cui il settore delle auto elettriche dovrebbe rimanere sotto pressione, il Gruppo ha confermato le previsioni di consegne per l'anno in corso. Queste dovrebbero attestarsi nel range 65.000-70.000 veicoli, mentre la produzione e le vendite nell'ultimo trimestre dovrebbero essere in linea con le attese. Nello scorso mese di luglio il produttore di veicoli elettrici aveva alzato la guidance annuale di consegne proprio grazie a una domanda superiore alle attese per R2.
Il focus degli operatori è ora tutto rivolto al prossimo 29 ottobre, quando Rivian comunicherà i dati del 3° trimestre. Nel trimestre precedente la casa automobilistica ha visto i ricavi salire a 1,66 miliardi di dollari, con le vendite del settore automotive in crescita del 23% e quelle relative a software e servizi del 37%. Per l'intero 2026, l'azienda si aspetta una perdita operativa rettificata tra 1,8 e 2 miliardi di dollari e spese in conto capitale tra 1,7 e 1,8 miliardi di dollari.
Azioni Rivian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Rivian dopo queste notizie. Dopo una partenza in gap-up, torna a indebolirsi il titolo Rivian che, con una discesa del 2,7%, transita in area 14,37 dollari. Dal punto di vista operativo, il movimento odierno ha spinto le quotazioni a violare nell'intraday i minimi degli ultimi 3 mesi, situati sui 14,3 dollari. Scopriamo quali potrebbero essere le strategie da adottare nel corso delle prossime sedute.
Scenario rialzista
Con la tenuta dei livelli sopra menzionati, il titolo potrebbe porre le basi per un rimbalzo dei prezzi. In questo caso, il primo obiettivo sarebbe situato sui massimi settimanali a 15,37 dollari. Con il superamento di queste aree, le azioni si metterebbero alle spalle la trendline discendente che parte dai massimi toccati nello scorso mese di agosto.
L'obiettivo successivo lo troveremmo a 15,77 dollari, dove transita la media mobile a 50 giorni, e, a seguire, a 16,18 dollari. Con il superamento di tali livelli, dove transita la media mobile di lungo periodo, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. Il nuovo target sarebbe situato sui 16,54 dollari e successivamente sui top degli ultimi due mesi posizionati sulla soglia dei 17 dollari.
Scenario ribassista
Al contrario, con una chiusura sotto i 15,37 dollari, si assisterebbe a una continuazione del trend discendente. Il prossimo target ribassista lo troviamo sui 13,55 dollari e, a seguire, sui minimi del 2026 a 12,65 dollari.
La mancata tenuta di tali sostegni dovrebbe far proseguire le vendite, prima in direzione dei 12,37 dollari e, a seguire, verso la soglia dei 12 dollari. La violazione di tali aree aprirebbe le porte a un test degli 11,57 dollari, livelli toccati nell'agosto dello scorso anno.
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