Con il focus sempre rivolto sia alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che alle trimestrali provenienti da oltreoceano, le Borse europee inaugurano la nuova settimana all'insegna della cautela.
In questo contesto le vendite hanno prevalso sui listini asiatici che, orfani del mercato giapponese chiuso per festività, hanno terminato le contrattazioni in generale ribasso. Con Shanghai in discesa dello 0,24%, il Kospi coreano ha perso quasi il 4,5%.
Con i futures a stelle e strisce che si muovono nei pressi della parità, il FTSE Mib apre le contrattazioni vicino ai livelli della chiusura di venerdì scorso in area 51.870 punti.
Dal punto di vista operativo il mancato recupero dei 52 mila punti dovrebbe far proseguire la fase correttiva dell'indice italiano. I prossimi target sarebbero situati sui 51.550-51.500 punti e successivamente i 51.250-51.200 punti.
Tra le azioni da seguire in queste ore a Piazza Affari troviamo Prysmian, dopo che il gruppo italiano ha siglato un accordo con Molex. Andiamo a vedere cosa riguarda.
Prysmian: accordo decennale con Molex
Prysmian ha comunicato di aver raggiunto un accordo dalla durata massimi di 10 anni con Molex, società statunitense di elettronica controllata da Koch. Il contratto, il cui valore massimo è di quasi 5,5 miliardi di euro, riguarda la fornitura di cavi otttici che saranno utilizzati all'interno dei data center.
La partnership con Molex coerente con il Piano industriale presentato dal Gruppo guidato da Massimo Battaini, rientra in un piano più ampio di nuovi accordi e iniziative commerciali con hyperscaler e operatori di infrastrutture per i data center.
L'accordo dovrebbe generare entro il 2035 oltre 10 miliardi di euro di ricavi incrementali cumulativi rispetto al 2025, aggiungendo fino a 1,1 miliardo di euro di ricavi su base annua a partire dal 2031.
L'investimento, che consentirà di raddoppiare la capacità produttiva di fibra negli Stati Uniti, rafforzerà il posizionamento di Prysmian quale uno dei soli tre produttori statunitensi di fibra e cavi ottici, mentre in Europa sosterrà il ruolo di Prysmian come l'unico grande operatore domestico.
Prysmian destinerà quasi 1,25 miliardi di euro fino al 2031 per l'aumento della capacità produttiva. Quest'investimento porterà alla creazione di oltre 1000 nuovi posti di lavoro a livello globale, di cui 600 saranno negli Stati Uniti.
Per il Gruppo italiano l'operazione odierna andrà a rafforzare la sua leadership nei data center beneficiando in tutte le aree di business, dal potenziamento delle reti elettriche alla fornitura di soluzioni in cavo per l'energia, fino alla valorizzazione del proprio know-how nelle connessioni digitali a lunga distanza.
Azioni Prysmian: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come hanno chiuso la scorsa settimana le azioni Prysmian e quali sono le attese per la nuova ottava. E' stata una nuova settimana all'insegna delle vendite per il titolo Prysmian, la 3^ nelle ultime 4, che con un saldo negativo del 7,18% ha chiuso a 125,35 euro.
Con un'impostazione grafica di breve periodo che si è deteriorata con la perdita dei 135 euro, il mancato ritorno sopra questi livelli dovrebbe far proseguire la fase correttiva. In questo caso i prossimi target sarebbero posti sui 120 euro e a seguire i minimi degli ultimi 3 mesi sui 115 euro.
La mancata tenuta di tali supporto dovrebbe spingere le azioni in direzione dei 100 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 106,7 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 aprile.
Con la violazione di questi ultimi livelli si assisterebbe a una continuazione delle vendite verso i 100 euro e in seguito i minimi degli ultimi 7 mesi sui 90 euro.
Al contrario il ritorno del titolo sopra i 135 euro andrebbe a riattivare il trend primario al rialzo. Il primo obiettivo sarebbe situato sui 140 euro e a seguire i 145 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l'indicatore daily del Supetrend.
Oltre queste aree dovremmo assistere a ulteriori apprezzamenti verso i 150 euro e successivamente i top assoluti situati sui 157 euro. Il superamento di tali aree andrebbe a rafforzare la struttura grafica di fondo, con prossimi target i 165 euro e in seguito i 170 euro.
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