Con il focus degli operatori rivolto sia alle tensioni geopolitiche che alle trimestrali statunitensi, i mercati azionari europei inaugurano l'ultima seduta della settimana in leggero territorio negativo. In controtendenza invece i futures americani, con i principali indici di Wall Street attualmente in rialzo dello 0,3%.
Guardando alle Borse del Vecchio Continente, il FTSE Mib apre le contrattazioni nei pressi dei 45.800 punti. Dal punto di vista operativo non cambia la view sull'indice italiano, le cui attese sono per un test sui top degli ultimi 25 anni in area 46.000 punti.
L'eventuale superamento di tali livelli andrebbe a rafforzare il quadro grafico primario, con prossimi obiettivi i 46.250-46.300 punti e a seguire i 46.500 punti. Al contrario segnali di debolezza si avrebbero con la violazione dei minimi delle ultime settimana situati sui 44.000 punti.
Tra le azioni da monitorare nella giornata odierna troviamo Pirelli, dopo che i due soci Camfin e Sinochem si avviano a far scadere il patto parasociale. Andiamo a leggere le ultime news in merito.
Pirelli: Camfin e Sinochem non rinnovano il patto parasociale
Mentre si avvicina la scadenza del patto parasociale su Pirelli, in agenda il prossimo 19 maggio, i due principali azionisti, Camfin e la cinese Sinochem, in conflitto da anni sulla governance, confermano la loro volontà di non rinnovarlo.
Tutto questo si inquadra in un contesto in cui il governo italiano starebbe valutando da mesi tutte le possibilità di limitare l'influenza dei cinesi, che con il loro 34,1% sono i principali azionisti della società.
L'idea dello Stato italiano sarebbe quello di trasformarlo in un azionista passivo, per agevolare in questo modo l'espansione del gruppo italiano oltreoceano, dopo che l'amministrazione Trump ha inasprito le restrizioni sull'uso di tecnologia cinese nel settore automotive.
Ricordiamo che nel corso degli anni il governo italiano era intervenuto più volte per porre dei limiti a Sinochem e preservare, in base al golden power, l'autonomia dell'azienda italiana. Secondo i termini fissati dal governo, Camfin, che possiede il 25,3% del capitale e sarebbe pronta a salire fino al 29,9%, ha il diritto di nominare l'amministratore delegato della società e di stabilire le decisioni strategiche. Al contrario i soci cinesi dovrebbero astenersi dall'esercitare un'influenza determinante sulla società. Inoltre tutte le modifiche dell'accordo parasociale, dovrebbero essere comunicate al governo.
Il mancato rinnovo del patto parasociale, dovrebbe innescare un nuovo intervento della Stato italiano per cercare di arrivare a una soluzione. Tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe anche la vendita della quota di Sinochem, che potrebbe valutare la cessione della sua quota nel caso di un'offerta superiore ai prezzi attuali.
Azioni Pirelli: analisi tecnica e strategie operarive
Andiamo ora a scoprire le attese sulle azioni Pirelli nel breve e medio periodo. Si interrompono dopo 5 sedute consecutive gli acquisti sul titolo Pirelli che, con un calo dello 0,16%, ha chiuso nella giornata di ieri nei pressi dei 6,41 euro.
Con un impostazione di breve e medio periodo al rialzo, le attese sono di una continuazione di questo movimento ascendente prima in direzione dei 6,5 euro e successivamente verso i top degli ultimi 3 anni situati sui 6,7 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 6,80-6,85 euro e a seguire i 7 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 7 anni.
In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 6,10 euro, nelle cui vicinanze troviamo l'indicatore daily del supertrend, potrebbe essere viste come nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di tali supporti dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva, che potrebbe essere sfruttata con delle operazioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sui 6 euro e in seguito i 5.9-5,85 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
L'eventuale violazione di tali livelli, dovrebbe spingere il titolo sui minimi degli ultimi 8 mesi in area 5,70 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare un pericoloso indebolimento della struttura grafica di medio periodo, con prossimo target i 5,5 euro.
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