Le azioni Microsoft stanno per chiudere il peggiore trimestre da circa 18 anni. Da inizio 2026 hanno perso circa il 24% e bisogna risalire al quarto trimestre del 2008 per trovare una performance peggiore (-27%). Tra i titoli delle Magnifiche Sette, Microsoft è quello che ha registrato l'andamento peggiore, mentre un indice che traccia il gruppo ha perso intorno al 13%.
Azioni Microsoft: cosa spiega le vendite degli investitori
Sono passati quasi sei mesi da quando Microsoft era l'azienda più capitalizzata del mondo. Il boom dell'intelligenza artificiale, però, ha presentato il conto alla Big Tech. Gli investitori hanno cominciato a preoccuparsi per le enormi spese per i data center e altre infrastrutture AI sostenute e previste da parte del gigante di Redmond, diventando scettici sul fatto che il ritorno economico possa ripagarle.
L'azienda ha previsto, per l'anno fiscale 2026 che si chiude a giugno, un capex fino a 146 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto agli 88 miliardi di dollari del 2025. Le stime degli analisti potrebbero salire a 170 miliardi di dollari nel 2027 e a 191 miliardi di dollari nel 2028.
In assenza di una crescita sostenuta, il mercato nutre forti dubbi sul fatto che questi enormi investimenti possano rivelarsi produttivi. Infatti, la divisione cloud Azure ha registrato un lieve rallentamento dei ricavi nell'ultimo trimestre rispetto a quello precedente, mentre l'adozione di AI Copilot da parte degli utenti non ha finora raggiunto i risultati sperati. "Il potenziale rialzo di Azure è limitato mentre l’azienda cerca di sistemare Copilot e i propri modelli - e non è un problema che si risolve in un solo trimestre", ha scritto in una nota questa settimana Ben Reitzes, analista di Melius Research.
Un'altra fonte di preoccupazione degli investitori sulle azioni Microsoft riguarda le startup AI come Anthropic e OpenAI. Queste aziende stanno sviluppando agenti in grado di sostituire i prodotti software tradizionali offerti da società come Microsoft. "C’è la preoccupazione che, invece di pagare Microsoft, più clienti possano rivolgersi direttamente ai fornitori di AI, il che potrebbe interrompere il business principale o almeno mettere pressione su prezzi e margini", ha dichiarato Jonathan Cofsky, gestore di portafoglio presso Janus Henderson Investors.
A suo avviso, "Microsoft è diventata molto più intensiva in termini di capitale" e quindi, "affinché le azioni Microsoft possano performare meglio in futuro, bisogna essere più convinti che la crescita del software non rallenterà in modo significativo".
Microsoft è un'azienda sottovalutata?
Il sell-off degli ultimi mesi ha fatto scendere i multipli di Microsoft, che ora presentano un rapporto price/earnings previsto inferiore a 20 volte, il livello più basso da giugno 2016. Questo farebbe pensare che il titolo sia sottovalutato.
La conferma viene anche dal fair value delle azioni Microsoft elaborato dalla piattaforma Forecaster.biz, basato su Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added e rapporto EV/Sales. Sulla base di questi parametri, il fair value del colosso guidato da Satya Nadella risulta di 504,55 dollari, circa il 38% in più rispetto all'attuale prezzo di mercato al Nasdaq.
Gli analisti di Wall Street restano ottimisti sul fatto che l'azienda emergerà tra le vincitrici dell'intelligenza artificiale nel lungo periodo, sebbene, nel breve termine, gli sforzi compiuti per tenere il passo degli altri hyperscaler possano turbare il sentiment degli investitori. Dei 67 analisti che seguono le azioni Microsoft, ben 63 ne raccomandano l'acquisto, 3 sono neutrali e solo 1 consiglia di vendere. Il prezzo medio obiettivo a 12 mesi è di 592 dollari, il che implica un potenziale rialzo superiore al 60%.
"Ritengo che il titolo abbia molto valore nel lungo periodo", ha affermato Jake Seltz, gestore di portafoglio presso Allspring Global Investments. "La strategia sull’AI sarà alla fine confermata e penso che Microsoft sia in gran parte protetta dai rischi più estremi di disruption. Nel frattempo, queste preoccupazioni stanno creando un’opportunità, soprattutto per chi è disposto ad avere pazienza".